Si chiamano vlogger e sono critici improvvisati della Settima Arte. Postano recensioni video su youtube, in cui si vede un primo piano di un nerd che parla di un film per circa 15’ dalla sua camera da letto. Noioso? Può darsi, però piace ed è già un fenomeno.
Il primo youtuber a divenire famoso per le sue opinioni cinematografiche fu lo statunitense Doug Walker, il quale ebbe la brillante idea – nel lontano 2007 – di recensire pellicole cult dell’infanzia e della neo-adolescenza di molti suoi coetanei. Tale serie fortunatissima di vlog, denominata “The Nostalgia Critic”, conta circa 200 mila clic a video e pare abbia fruttato a Walker 54.000 dollari a trimestre nel 2009 dalle revenue pubblicitarie. In Italia il fenomeno dei videorecensori si divide in due categorie. La prima comprende chi deride i film brutti, tra cui, per esempio, Karim Musa aka Yotobi; il suo canale supera le 100 mila visualizzazioni mensili, e il suo video più visto è la recensione di Amore 14 con 120 mila clic (ma vi consigliamo di dare un’occhiata a Il Rambo turco). Questi vlog dissacrano perle trash del grande schermo in un vero e proprio web show registrato, di circa 3 appuntamenti mensili, con tanto di gag e battute scritte. Alla seconda categoria appartengono invece gli “youtuber critic” che si cimentano nell’analisi personale di capolavori moderni del terzo millennio, regalandoci così un vademecum per una “serata cinema” di qualità! Questi vlogger realizzano i video in presa diretta e il rappresentante più significativo è Mattia Ferrari.
A questo link potete trovare alcuni dei principali vlogger italiani in circolazione sul web:
www.webcelebrity.it/tag/critici-online/
L’articolo è pubblicato su Best Movie di maggio, che troverete presto in edicola.
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