«Ma quanti anni hai? 36? Ci toccherà mettere una rampa al posto degli scalini!». La battuta è già irriverente di suo, ma se l’oggetto dello scherno è Cameron Diaz diventa addirittura esplosiva. Seth Rogen ci ha confessato di averla improvvisata: «Serve a mostrare che il mio personaggio è un idiota che dice cose socialmente inaccettabili». Il personaggio in questione è The Green Hornet, miliardario come Batman, in costume come Spider-Man, ma senza uno straccio di superpotere e pure un po’ cicciotello, in barba ai canoni stabiliti da Marvel e DC in quasi ottant’anni di storia del fumetto. Un supereroe un po’ sfigato, insomma, che più che scegliere la sua strada viene travolto da un insolito destino: Britt Reid (questo il nome “in borghese” di Green Hornet), infatti, è figlio di un magnate dell’editoria, e diventa suo malgrado direttore di un grande quotidiano quando il padre, interpretato da Tom Wilkinson, finisce al creatore a causa di una puntura d’ape. Uno shock per il godereccio Britt, «che è un irresponsabile, socialmente inetto, a cui il padre mancherà moltissimo: per tutto il film sente la sua voce in testa».

Eppure, tra le sue prime “occupazioni” da orfano, Britt pensa bene di segare via la testa della statua dedicata a papà. Ripreso in visione notturna (quindi virata in verde) dalle telecamere di sorveglianza, il neo-milionario si trasforma d’improvviso in un criminale mascherato. Ma per un titolo da prima pagina serve un nome. The Green Bee? Sembra una marca di prodotti biologici. Meglio The Green Hornet.

Per leggere il resto dell’articolo correte a comprare la rivista. Best Movie di gennaio è già in edicola.

Leggete il nostro speciale Supercinema, per ripercorrere tutti i cinecomic più importanti della storia del cinema con approfondimenti, curiosità e tante clip!


A sinistra Seth Rogen (28 anni) alias The Green Hornet, qui in compagnia del fedele Kato (la star taiwanese Jay Chou, 31), maggiordomo esperto di arti marziali


© RIPRODUZIONE RISERVATA