Will Smith punta all’Oscar con Fiori per Algernon. L’attore produrrà e sarà il protagonista dell’ennesimo adattamento dell’omonimo romanzo fantascientifico di Daniel Keyes del 1966 (preceduto da un racconto del 1959 dello stesso autore, che a sette anni di distanza ha sviluppato ulteriormente la trama della sua opera). A dare la notizia è stato il sito Pajiba. Il racconto e il romanzo si guadagnarono rispettivamente il premio Hugo e il premio Nebula. D’altra parte l’avvincente vicenda raccontata dallo scrittore statunitense ha già dato frutto anche a diversi adattamenti di successo, per la tv e il cinema, tra cui I due mondi di Charly, un film di Ralph Nelson del 1968, con Cliff Robertson che vinse l’Academy Award come miglior attore protagonista. Al riconoscimento punta lo stesso Smith, dopo la delusione delle due nomination senza Oscar per Alì e La ricerca della felicità. Al centro del romanzo c’è un inserviente ritardato, Charlie Gordon, che lavora in una fabbrica. Cosciente del suo deficit si sottopone come cavia a un’operazione per incrementare l’intelligenza, sperimentata precedentemente solo su un topo di nome Algernon… Dopo l’intervento Charlie diventa un genio, ma dopo qualche tempo le sue doti cominceranno ad affievolirsi… Ovviamente Smith interpreterà il ruolo di Charlie, a suo rischio e pericolo però… Si sa che a Hollywood ruoli come questi possono rappresentare un bivio imprevedibile per gli attori. Un giovanissimo Leonardo DiCaprio si fece notare con la sua interpretazione di Arnie in Buon compleanno Mr. Grape ricevette una nomination come Miglior attore non protagonista; Dustin Hoffman si guadagnò, invece, l’Oscar con il suo geniale Raymond in Rain Man – L’uomo della pioggia; tuttavia ci sono anche esempi che inviterebbero a stare alla larga da certi rischiosi personaggi… Ne sa qualcosa Sean Penn, che venne fortemente criricato per Mi chiamo Sam… non è un caso se Ben Stiller parodizza la sua performance in Tropic Thunder… Non ci resta che attendere la prova di Will…

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