Una delle ragioni fondamentali, se non La fondamentale, dell’immenso successo che la Marvel ha avuto e continua ad avere presso i lettori di tutto il mondo, risiede nello slogan che caratterizza i suoi personaggi: «supereroi con superproblemi». La Casa delle Idee ha infatti sempre puntato su questo tipo di caratterizzazione, in cui gli eroi sono costretti a confrontarsi con la loro condizione fuori dal comune e tutte le conseguenze che essa comporta (alienazione e crisi esistenziali su tutte).
Quello che forse incarna meglio il modello in questione è Wolverine, alias James Howlett detto Logan: storico membro degli X-Men, è un personaggio fortemente tormentato da un passato oscuro. Gli albi a fumetti ne hanno raccontato le origini più volte, mentre sul grande schermo è Hugh Jackman a calarsi nei suoi panni. Nei film usciti finora, sia la trilogia sugli X-Men di Brian Synger, che lo spin-off a lui dedicato (X-Men le origini – Wolverine), la rabbia e i sensi di colpa del personaggio non erano ancora stati esplorati a fondo. Ma in Wolverine: l’immortale, nuovo e atteso cinecomic di James Mangold (scoprite qui quando poter vedere il trailer ufficiale), saranno la base della storia, che si appresta ad essere il capitolo più cupo della saga cinematografica: Logan farà infatti ritorno in Giappone alla ricerca di una vecchia fiamma e il viaggio lo porterà in una terra inospitale, tra ninja assassini e samurai mutanti, fino a una scioccante scoperta che sconvolgerà per sempre la sua vita.
Il film uscirà nelle sale italiane il prossimo 25 luglio: in cima alla photogallery qui sotto, trovate tre nuove immagini in alta risoluzione della pellicola.
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