Non è certo una novità che l’attuale Presidente degli Stati Uniti Donald Trump abbia iniziato la sua scalata al potere anche partendo dal mondo dello spettacolo. Ma lo sapevate che è comparso anche in un film di Woody Allen?
A partire dagli anni Ottanta, mentre costruiva il suo impero finanziario, Trump ha cercato di imporsi come celebrità attraverso la partecipazione a reality show, serie, film e ospitate televisive. Il suo cameo più famoso sul grande schermo è sicuramente quello in Mamma, ho riperso l’aereo: mi sono smarrito a New York, ma nel 1998 è comparso anche nel comedy drama Celebrity, di Woody Allen, accanto a star di grande calibro come Kenneth Branagh, Charlize Theron e Leonardo DiCaprio. In questo film corale, Trump interpreta ovviamente la versione caricaturale di sé stesso: lo vediamo mentre viene intervistato da un giornalista, al quale afferma di voler «acquistare la cattedrale di S. Patrizio» per sostituirla con un gigantesco grattacielo.
27 anni dopo, Woody Allen ha ricordato questa insolita collaborazione con parole davvero lusinghiere, definendo Trump «un bravo attore», con il quale «è stato un piacere lavorare». «È stato molto cortese, non ha mancato nemmeno una battuta e aveva davvero uno spiccato senso dello show business – ha spiegato il grande regista -. Potrei dirigerlo nuovamente anche adesso. Se me lo concedesse, adesso che è presidente, sono sicuro che potremmo fare meraviglie».
Ha inoltre rimarcato come Trump fosse carismatico davanti alla telecamera, molto piacevole e professionale, per poi aggiungere: «Sono sorpreso che si sia buttato in politica. La politica comporta soltanto un sacco di mal di testa, agonia e decisioni difficili. Io ero abituato a vedere quest’uomo alle partite di basket. Gli piaceva giocare a golf, fare il giudice nei concorsi di bellezza e fare attività piacevoli e rilassanti. Non capisco proprio cosa lo abbia spinto a buttarsi in qualcosa di così complicato come la politica».
Quanto alle sue posizioni alle urne, Allen ha ribadito di aver votato per Kamala Harris all’elezione presidenziale del 2024, e di non essere d’accordo con gran parte delle idee dell’attuale leader: «Posso giudicarlo soltanto per quello che conosco, e con me è stato un signore. Vorrei semplicemente dirigerlo ora che è Presidente, così potrei prendere io le decisioni. Ma ovviamente non succederà».
Fonte: The Guardian
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