X-men: Apocalypse è uno dei più attesi cinecomic in arrivo il prossimo anno, e a vestire i panni del villain di turno troveremo il lanciatissimo Oscar Isaac nei panni del temibile Apocalisse aka En Sabah Nur aka il mutante più vecchio e più potente della storia, forse la più grande minaccia che gli X-Men abbiano mai affrontato prima.

Così, intervistato da The Playlist e Paste Magazine, lo stesso Isaac ha parlato del complesso personaggio: «Usi diversi strumenti, approcci diversi», ha rivelato l’attore guatemalteco rispondendo alla domanda sul cosa avesse imparato nei panni di Apocalisse: «È stato bello perché c’è una sorta di materializzazione di molte idee grandiose, non stai lavorando nel campo del naturalismo. Solo perché una cosa è naturale, reale, non significa che sia interessante – e questo anche Kubrick lo sapeva molto bene. A volte è bello spingere la propria interpretazione oltre i limiti delle solite cose conosciute e veritiere. Si può andare in posti descritti nella tragedie greche o nella cultura kabuki. Ci sono diverse forme che esprimono più della sola personalità di un individuo. Ed è stato davvero divertente interpretare tutto questo in X-Men».

Paste Magazine ha poi chiesto all’attore come è stato unirsi a franchise importanti come X-Men o Star Wars: «Per me, più che altro, si è trattato si essere colpevole di nostalgia», ha risposto Isaac, continuando: «Ero un grande fan di Star Wars. E lo ero anche di X-Men, in particolare proprio di Apocalisse, così quando ho saputo che volevano portarlo sul grande schermo mi sono subito interessato. Ero entusiasta. Ero eccitato dall’idea di esplorare questi mondi. C’è qualcosa di più mitico, sostanzialmente, che interpretare Dio? È davvero una sfida».

X-Men: Apocalypse diretto da Bryan Singer uscirà nelle nostre sale il 26 maggio 2016.

Fonte: CBM 

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