X-Men: Giorni di un futuro passato, il sequel di Bryan Singer prima e dopo l'uso degli effetti speciali. Guarda la gallery
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X-Men: Giorni di un futuro passato, il sequel di Bryan Singer prima e dopo l’uso degli effetti speciali. Guarda la gallery

Ecco come i maghi del digitale hanno rifatto il look al nuovo capitolo sui mutanti della Marvel, attualmente nelle sale

X-Men: Giorni di un futuro passato, il sequel di Bryan Singer prima e dopo l’uso degli effetti speciali. Guarda la gallery

Ecco come i maghi del digitale hanno rifatto il look al nuovo capitolo sui mutanti della Marvel, attualmente nelle sale

I supereroi al cinema ormai brulicano come formiche (e ne arriveranno altri…), ma oltre ad Avengers, Batman e Superman vari, ce ne sono altri nascosti nell’ombra, che per l’economia del movimento cinecomic – e non solo – hanno un’importanza capitale: stiamo parlando dei maghi degli effetti speciali (VFX), ossia di coloro che rendono possibile l’impossibile. Se il cinema è il teatro dei sogni, il merito è in gran parte da condividere con loro.

Oggi, grazie al digitale, lo spettacolo visivo di un film può raggiungere vette senza precedenti (anche se il make-up artigianale ha sempre un fascino straordinario): in X-Men: Giorni di un futuro passato, nuovo capitolo della saga dedicata ai mutanti Marvel attualmente in testa al botteghino, le scene da rimanere a bocca aperta abbondano. Ma come sono state costruite? Nella photogallery qui sotto, abbiamo raccolto una serie di immagini che mostrano il film di Bryan Singer prima e dopo il passaggio del computer.

Guarda un video con tutti gli Easter Egg presenti nel film

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