X-Men, la Marvel potrebbe aver già risolto il più grande problema di Magneto nell'MCU
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X-Men, la Marvel potrebbe aver già risolto il più grande problema di Magneto nell’MCU

X-Men, la Marvel potrebbe aver già risolto il più grande problema di Magneto nell’MCU

Nuova formazione X-Men divide i fan

Il nuovo film degli X-Men sta iniziando a prendere forma, ma rimangono ancora diversi interrogativi sui personaggi che entreranno a far parte del reboot targato Marvel Studios. Tra questi spicca soprattutto Magneto, figura praticamente imprescindibile nella storia dei mutanti e il cui ingresso nell’MCU porta con sé un problema tutt’altro che semplice da risolvere.

Le origini del personaggio sono infatti profondamente legate alla Shoah. Nei fumetti, Max Eisenhardt – conosciuto successivamente anche come Erik Lehnsherr – viene perseguitato insieme alla propria famiglia durante il regime nazista e sopravvive ad Auschwitz. Un’esperienza traumatica che diventa fondamentale per comprendere la sua visione del mondo e, soprattutto, la convinzione che i mutanti debbano difendersi a ogni costo dalle persecuzioni degli esseri umani.

È proprio da questo passato che nasce buona parte del contrasto ideologico con Charles Xavier. Se Professor X crede nella possibilità di una convivenza pacifica tra esseri umani e mutanti, Magneto teme invece che la storia possa ripetersi e che la sua specie possa diventare vittima delle stesse atrocità di cui lui è stato testimone.

Nei precedenti film degli X-Men, conciliare questa storia con l’età di Magneto non rappresentava ancora un ostacolo insormontabile; Ian McKellen ne ha interpretato una versione anziana nella saga originale, mentre Michael Fassbender ha vestito i panni di un Erik Lehnsherr più giovane nei film ambientati nel passato, a partire da X-Men: L’inizio.

Per il Marvel Cinematic Universe, però, la situazione è decisamente più complicata; la timeline del franchise è ormai arrivata al 2028 e, mantenendo intatte le sue origini, Magneto dovrebbe avere più di cento anni. Cambiare completamente il suo passato per adattarlo all’epoca contemporanea rischierebbe d’altra parte di eliminare uno degli elementi più importanti e rappresentativi del personaggio. Eppure, Marvel potrebbe aver già introdotto nell’MCU la soluzione perfetta per aggirare il problema senza dover riscrivere la storia di Magneto.

Il precedente arriva da Black Panther: Wakanda Forever e, più precisamente, da Namor. Il personaggio interpretato da Tenoch Huerta Mejía è nato diversi secoli prima degli eventi raccontati nel film, ma conserva un aspetto molto più giovane grazie alla sua particolare fisiologia mutante, che gli garantisce una longevità straordinaria.

Lo stesso principio potrebbe essere applicato a Magneto: Marvel potrebbe stabilire che la mutazione abbia rallentato notevolmente il suo processo di invecchiamento, permettendogli così di aver realmente vissuto gli eventi degli anni Quaranta senza apparire come un uomo ultracentenario nel presente dell’MCU.

Una soluzione di questo tipo consentirebbe soprattutto di preservare le origini di Magneto e il loro significato, evitando di spostare la sua storia in un altro periodo storico. Allo stesso tempo, la longevità potrebbe essere presentata come una caratteristica appartenente anche ad altri mutanti, facilitando l’introduzione di personaggi particolarmente longevi come Wolverine e Apocalypse.

Resta invece ancora da scoprire chi sarà chiamato a raccogliere l’eredità lasciata da Ian McKellen e Michael Fassbender: i Marvel Studios non hanno ancora annunciato ufficialmente il nuovo interprete di Magneto, mentre Christopher Abbott è stato scelto per vestire i panni di Professor X. La presenza di uno Xavier relativamente giovane potrebbe quindi suggerire l’intenzione di affidare anche il ruolo del suo storico amico e rivale a un attore di età simile.

Qualunque sia la soluzione scelta, Magneto rappresenterà inevitabilmente uno dei personaggi più delicati da introdurre nel nuovo corso degli X-Men nell’MCU. Nei fumetti, infatti, non è mai stato semplicemente un villain: nel corso degli anni è stato nemico, alleato e persino leader degli X-Men, mantenendo sempre un rapporto estremamente complesso con Charles Xavier. Proprio per questo, il suo futuro cinematografico potrebbe andare ben oltre il ruolo di antagonista di un singolo film.

Fonte: CBR

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