Yellowstone aveva già raccontato il proprio finale molto prima che andasse in onda, ma pochi spettatori se ne sono davvero accorti. Riguardando oggi la serie creata da Taylor Sheridan, emerge con sorprendente chiarezza come il destino della famiglia Dutton fosse stato delineato fin dalle prime puntate, in modo quasi esplicito.
Fin dal debutto nel 2018, la serie ha costruito il suo racconto attorno alla figura di John Dutton III, interpretato da Kevin Costner, proprietario del più grande ranch degli Stati Uniti e determinato a difenderlo a ogni costo. Una lotta continua contro sviluppatori, interessi politici e rivendicazioni territoriali, che ha definito il tono della serie e il suo conflitto centrale.
Ma è già nel terzo episodio della prima stagione che arriva un indizio decisivo. Durante uno scontro diretto con Thomas Rainwater, leader della riserva Broken Rock, viene infatti anticipato con precisione ciò che accadrà anni dopo. Rainwater spiega chiaramente a John che il vero nemico non sarà una battaglia o un conflitto aperto, ma qualcosa di molto più inevitabile: il tempo.
Secondo la sua visione, una volta morto John, i suoi figli non saranno in grado di sostenere il peso economico e fiscale dell’eredità, rendendo impossibile mantenere il ranch. Una previsione che, all’epoca, poteva sembrare solo una minaccia o una provocazione, ma che si è rivelata esattamente ciò che sarebbe successo nel finale della serie.
Anni dopo, infatti, la storia si chiude proprio in quella direzione. Dopo la morte di John Dutton, i suoi figli Kayce e Beth si trovano costretti a prendere una decisione definitiva: vendere il ranch alla riserva Broken Rock. Una scelta che segna la fine dell’era dei Dutton, ma anche una forma di liberazione da un’eredità ormai insostenibile.
Non si tratta però dell’unico elemento anticipato. Anche il conflitto tra Beth e Jamie, introdotto fin dalle prime puntate, evolve coerentemente fino al suo epilogo violento, dimostrando quanto Sheridan avesse pianificato con attenzione il percorso dei personaggi. Ogni scontro, ogni dialogo e ogni scelta narrativa sembrano infatti contribuire a un disegno più ampio, costruito con grande coerenza.
Va comunque sottolineato che il finale ha subito alcune variazioni rispetto ai piani iniziali, soprattutto dopo l’uscita di scena di Kevin Costner durante la quinta stagione. Questo ha portato a un’accelerazione di alcuni eventi, in particolare alla morte anticipata di John Dutton, ma senza alterare la direzione generale della storia.
Indubbiamente, a distanza di anni emerge ancora di più quanto Yellowstone sia una serie molto più stratificata di come potrebbe apparire a una prima visione. Quello che sembrava un semplice conflitto tra famiglie e territori si rivela in realtà il racconto di una fine inevitabile, annunciata fin dall’inizio e costruita con una precisione sorprendente.
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Fonte: ScreenRant
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