È una bella storia quella di Yuri Esposito, film d’esordio di Alessio Fava vincitore della prima edizione della Biennale College, che ha permesso al progetto di essere presentato al Festival di Venezia dell’anno scorso. Vetrina a cui poi si sono aggiunte quelle del Festival di Torino e Stoccolma. Ed è una bella storia perché stiamo parlando del lavoro di un regista giovane, di talento, che ora però ha bisogno di una spinta per trovare la distribuzione nelle sale. Lo strumento pensato dal regista e dal produttore Max Chicco per raggiungere l’obiettivo è quello del crowfunding, sfrutatissimo anche in quel di Hollywood (vedi il film su Veronica Mars).
Per raccogliere i fondi necessari per garantirsi una distribuzione, è stata lanciata una campagna (attiva sino al 14 luglio 2014) sul sito innamoratidellacultura.it, dove chiunque può dare il suo contributo. La storia raccontata nel film è quella di Yuri Esposito (Matteo Lanfranchi), un uomo sui 40 anni afflitto da una sindrome a dir poco particolare: vive infatti in una condizione di perenne lentezza, muovendosi a un quinto della velocità della gente comune. Uno stato fisico tenuto sotto controllo da un vaccino somministrato giornalmente, senza il quale Yuri si ritroverebbe completamente immobile. Nonostante tutto, ha una vita felice, con una moglie che lo ama, un lavoro da restauratore e una grande passione per l’apnea statica. Quando la moglie scopre di essere incinta, preoccupato di non essere un buon padre a causa della sua condizione, Yuri decide di sottoporsi a una terapia sperimentale per guarire. Ma qualcosa va storto…
Nella speranza che il film riesca a vedere la luce al cinema, qui sotto vi mostriamo il trailer:
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