Zack Snyder

Lo Snyder Cut di Justice League uscirà su HBO Max negli Stati Uniti il prossimo 18 marzo, come annunciato nei giorni scorsi, e al progetto ha dedicato un libro il giornalista del sito americano CinemaBlend Sean O’Connell, che l’ha intitolato Release the Snyder Cut: The Crazy True Story Behind The Fight That Saved Zack Snyder’s Justice League.

Il volume uscirà negli USA l’1 marzo e conterrà al suo interno aneddoti e retroscena sulla faticosa e indefessa lavorazione del taglio di montaggio di Snyder del cinecomic uscito nel 2017 per la regia di Joss Whedon: una versione a lungo dibattuta e soprattutto sospirata, per i tanti fan del cineasta di Watchmen e 300. Nel volume però Snyder non si sofferma solo su quanti ne amano l’energia e lo stile, oltre alla forte impronta in termini di personalità dei suoi film, ma anche su quegli haters che gli hanno recato parecchie noie bersagliandolo di critiche e commenti negativi. Ultimi dei quali i cosiddetti «fakers», ovvero una sorta di «negazionisti» dello Snyder Cut, che sostenevano che la sua versione del film non esistesse o, peggio ancora, non dovesse essere nemmeno mostrata.

Snyder risponde così a chi lo contesta e ha deciso di odiare o addirittura rinnegare a prescindere, e ancor prima di vederlo, lo Snyder Cut: «Penso che siano solo erba cattiva. Per loro non c’è veramente nessun’altra definizione. Conosco le persone che sono state artefici di quel pensiero, e la loro missione è sempre alquanto ovvia. Sono persone con le quali sono stato trattenuto dal confrontarmi, perché persone più sagge di me mi hanno suggerito che era meglio lasciar perdere. Mi piacerebbe molto parlare con alcuni di questi personaggi. Parlerei in particolare di due punti, in modo molto tranquillo. Punto primo: non sai un c***o di ciò di cui stai parlandoPunto secondo: posso controbattere a tutte le str***ate che hai detto. Posso fare una lista. Di alcuni di questi ragazzi sono riuscito ad avere un elenco di tutte le parole che hanno mai proferito sull’argomento. Potrei prendere quell’elenco e far notare loro che ogni singola cosa che hanno detto è sbagliata».

 

Il regista di Justice League aggiunge: «In quale mondo dovrebbero avere una credibilità da qualche parte e per qualcuno? Adorerei avere semplicemente l’opportunità di dire al mondo, e al fandom, chi sono questi fakers, degli imbroglioni». Snyder, tra le altre questioni sollevate, sostiene anche, nel libro che ha contribuito a scrivere, che non ha alcun senso che venga bollato come «fandom tossico» un gruppo di persone che ha deciso di raccogliere 500.000 dollari per distribuire lo Snyder Cut in sostegno dell’American Foundation for Suicide Prevention.

Fonte: CinemaBlend

Foto: Getty (Dave J Hogan/Getty Images)

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