Dopo le immagini del coverage di Empire su Batman v Superman: Dawn of Justice, è arrivato ora il momento di addentrarci nei particolari dell’Universo Esteso Dc -come la Warner lo definisce- grazie al regista Zack Snyder, che al magazine inglese ha rivelato diversi dettagli sul film della Justice League e sulla connessione tra i vari film stand-alone in programma.

Innanzitutto l’approccio che segue l’Universo Esteso Dc è molto diverso dall’Universo Cinematografico Marvel, in quanto il primo introdurrà i supereroi in un cross-over, dando per scontate le loro origini per poi riproporli successivamente in film stand-alone. E tutto inizierà con Batman v Superman il prossimo 24 marzo: «Tutto quello che stiamo facendo è ben piantato a terra. È tutta una grande storia», ha rivelato Snyder ad Empire: «Per prima cosa c’è stato il concept della Justice League. Gli altri film, poi, sono arrivati per supportare quello. Questi sono i nostri Wonder Woman o Acquaman: hanno i loro concept creativi a supportarli, ma servono alla Justice League per la venuta complessiva di tutti gli eroi».

Tutto ciò non comporterà restrizioni per i registi che si occuperanno dei film stand-alone, precisa Snyder, anche se poi lui seguirà molto da vicino ogni progetto dell’Universo Esteso Dc: «Voglio che tutti gli altri registi possano sentirsi a proprio agio nel fare ciò che ritengono più opportuno per i loro film, ma allo stesso tempo c’è da occuparsi di un grande universo interconnesso. Ho dato a tutti un sorprendente accesso alla nostra storia, secondo me, e a quello che stiamo facendo. Tutti i film hanno determinati salti concettuali in determinati punti». Snyder non si è voluto sbilanciare molto in merito, ma ha scherzato su quello che la rivista descrive come un cameo “elusivo” per Acquaman (Jason Momoa), promettendo che “Capiremo che esiste“.

Molti fan accusano la Warner di non aver alcun piano in merito ai film DC, ma Empire è stata fortunata nel poter capire come i film stand-alone dello studio saranno interconnessi tra di loro e sul come e quando prenderanno posto nell’Universo Esteso. La produttrice Deborah Snyder ha descritto il tutto come: «Una sorta di linea temporale di ciò che ogni film è, del dove sta andando e di come entrerà in relazione con le altre pellicole».
Infine, il produttore Charles Rover ha rivelato ulteriori dettagli sul come tutti i film possano coesistere nello stesso universo  senza restrizioni per i vari registi: «Lo chiamiamo sandbox. Ha dei limiti tutto intorno, ma tutti possono giocarci. In Suicide Squad, ad esempio, David Ayer ha un sacco di controllo specifico nella propria area sandbox. Anche se attraversa di poco la linea di demarcazione, vediamo se possiamo allargare di poco i nostri confini».

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Fonte: CBM 

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