Due Spicci, trama e novità della nuova serie Netflix di Zerocalcare
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Zerocalcare torna con Due Spicci: trama e novità della nuova serie Netflix

Zero, Cinghiale e l’Armadillo tornano in una storia più adulta e malinconica, tra debiti, amicizie fragili e conti lasciati in sospeso

Zerocalcare torna con Due Spicci: trama e novità della nuova serie Netflix

Zero, Cinghiale e l’Armadillo tornano in una storia più adulta e malinconica, tra debiti, amicizie fragili e conti lasciati in sospeso

zerocalcare l'armadillo in due spicci

Il ritorno di Zerocalcare su Netflix ha il sapore di un nuovo bilancio personale e narrativo. Dopo il successo di Strappare lungo i bordi e Questo mondo non mi renderà cattivo, l’autore romano firma Due Spicci, nuova serie animata creata, scritta e diretta da lui, disponibile sulla piattaforma dal 27 maggio. Il progetto riporta al centro l’universo ormai riconoscibile di Zero, fatto di amicizie storiche, ansie quotidiane, senso di colpa, precarietà e coscienze ingombranti, con l’Armadillo ancora una volta doppiato da Valerio Mastandrea. Ma di cosa parla? E quali sono le novità della serie?

La trama della nuova serie di Zerocalcare

Al centro della storia ci sono Zero e Cinghiale, impegnati a mandare avanti un piccolo locale. L’attività, però, fatica a reggere tra problemi economici, incomprensioni e vite personali sempre più complicate. Le difficoltà quotidiane si sommano a responsabilità inattese, mentre il ritorno di una persona legata al passato di Zero riapre questioni mai davvero risolte. A rendere tutto più fragile c’è anche la situazione di Cinghiale, che finisce nei guai con la malavita e costringe gli amici a provare a salvarlo, pur non riuscendo quasi più a tenere insieme nemmeno le proprie esistenze.

La serie si muove quindi dentro un territorio familiare per chi conosce Zerocalcare, ma con una tonalità più cupa e adulta. Restano la comicità, il ritmo vorticoso dei pensieri, le digressioni e la romanità come lingua emotiva prima ancora che geografica, ma il racconto sembra spingersi verso una forma di resa dei conti. Non si parla soltanto di sopravvivere alla precarietà materiale, ma anche di capire cosa rimane dei rapporti quando l’età adulta rende tutto meno netto, meno risolvibile, meno protetto dall’idea che basti volersi bene per salvarsi.

I primi sei minuti in anteprima

Le principali novità di Due Spicci

Presentando la serie al Salone Internazionale del Libro di Torino, Zerocalcare ha definito Due Spicci come la chiusura ideale di una trilogia iniziata con Strappare lungo i bordi e proseguita con Questo mondo non mi renderà cattivo. «È arrivato il momento in cui tirare le somme, si chiude un cerchio», ha dichiarato l’autore. Ha poi precisato che non si tratta della fine dei personaggi, ma di una tappa conclusiva nel loro percorso: «L’esistenza dei personaggi non finisce, io l’ho vissuta come una resa dei conti. Non ho alcuna idea su cosa farò dopo».

Il nuovo capitolo sembra quindi raccogliere i temi già presenti nelle due serie precedenti e portarli in una fase diversa. Strappare lungo i bordi raccontava il dolore privato, il rimpianto e l’illusione di una traiettoria già scritta; Questo mondo non mi renderà cattivo allargava lo sguardo alla frattura sociale, alla rabbia politica e al rischio di smarrire una solidarietà collettiva. Due Spicci riparte da quei nodi, ma li osserva da un’età in cui anche l’amicizia deve fare i conti con i propri limiti. Lo stesso Zerocalcare ha spiegato: «Io sono cresciuto con valori molto forti riguardo alla collettività, ed è vero che ci si salva solo insieme. Arrivato a 40 anni mi sono accorto che si incontrano però situazioni in cui il fatto di stare insieme, essere amici a volte non basta per avere il lieto fine».

Tra le novità confermate c’è anche la dimensione musicale. Il trailer ufficiale è accompagnato da Ci vuole una laurea, brano inedito di Coez, mentre Giancane torna nella colonna sonora con Non ti riconosco più, nuova sigla della serie. È un elemento coerente con l’identità delle produzioni animate di Zerocalcare, dove musica, memoria emotiva e racconto generazionale dialogano sempre in modo molto stretto.

Il trailer ufficiale della serie

Qual è il significato del titolo

Il titolo Due Spicci rimanda innanzitutto ai soldi, ma non si esaurisce nella dimensione economica. Zerocalcare ha spiegato che la serie parla dei “buffi”, termine romano che indica i debiti, intendendoli però in senso molto più largo. «La serie parla pure dei soldi, nello specifico parla dei buffi, che per chi non è di Roma sono i debiti. Ma i debiti in senso ampio: sia quelli economici sia quelli che ti porti dentro rispetto alle persone, alle responsabilità, alle cose lasciate in sospeso» ha dichiarato.

Dentro questa idea si concentra il cuore della nuova serie. I debiti non sono soltanto quelli da pagare, ma anche quelli accumulati nei rapporti, nelle scelte rimandate, nelle promesse non mantenute, nelle assenze e nelle responsabilità che prima o poi tornano a chiedere spazio. Due Spicci sembra così trasformare una formula quotidiana e quasi dimessa in una chiave per raccontare una fase della vita in cui il passato non resta più sullo sfondo. Rientra in scena, presenta il conto e obbliga i personaggi a capire cosa possono ancora salvare di sé stessi e degli altri.

Due Spicci, ricordiamo, esce su Netflix a partire dal 27 maggio 2026.

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