Versatile e trasformista, Johnny Depp è uno degli attori più eclettici di Hollywood. Passa da personaggi drammatici a ruoli comici o bizzarri con una naturalezza e una disinvoltura, che ogni attore vorrebbe poter far sue. D’altra parte le sue interpretazioni più riuscite restano quelle di esseri umani (e non) del tutto sui generis. Non è un caso, infatti, che alcuni tra i registi più visionari abbiamo ingaggiato proprio lui per i loro film più surreali. Da Terry Gilliam al suo pigmalione Tim Burton, sembra che molti autori non potessero che far ricadere su di lui la loro scelta. Così, abbiamo deciso di proporvi una carrellata dei suoi personaggi più emblematici e memorabili, anche e soprattutto per il look inconfondibile che li ha contraddistinti e che solo Johnny Depp avrebbe (ed effettivamente ha) reso celebri e sempiterni. Votate il vostro preferito!


Cappellaio matto (Alice in Wonderland, 2010)

Matto tridimensionale! C’è da scommetter che Johnny bucherà letteralmente lo schermo nei panni del folle e “sgargiante” cappellaio matto della fiaba di Lewis Carroll, Alice nel Paese delle Meraviglie, rivista dalla fantasia surreale di Tim Burton (in sala il prossimo 4 marzo).

Gangster (Nemico pubblico, 2009)

Criminale sì, ma dall’animo nobile. Si potrebbe definire così Johnny nei panni del bandito John Dillinger del Nemico pubblico – Public Enemies di Michael Mann (in sala dal prossimo 6 novembre), che nella Chicago degli anni ’30 diede non poco filo da torcere all’FBI. Mano lesta e fascino da vendere…

Barbiere diabolico (Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street, 2007)

Pelle bianchissima, ciuffo bianco e rasoio stretto nel pugno, Johnny Depp schiarisce l’ugola e, per la prima volta, svela le sue doti canore. L’occasione è il musical horror Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street in cui l’attore cerca vendetta per la strage della sua famiglia a suon di rasature e tagli “all’ultima moda”…

Cioccolatiere (La fabbrica di cioccolato, 2005)

Cilindro, bastone, guanti e giacca rossa. È questa la divisa che Depp indossa per interpretare l’enigmatico cioccolatiere Willy Wonka, targato Tim Burton, che riadatta sulla pelle del suo pupillo un personaggio cinematografico legato nell’immaginario comune a Gene Wilder.

Capitano (Pirati dei Caraibi, 2003)

Il suo stralunato pirata Jack Sparrow – un bucaniere proprio sui generis, dalle movenze tutt’altro che brutali – ha tenuto in piedi un’intera trilogia, portandola a un successo tale che presto vedremo Johnny solcare i mari senza le “spalle” di Orlando Bloom e Keira Knigtley.

Spacciatore (Blow, 2001)

Da pusher di quartiere a “nemico pubblico” dell?FBI. Anche nei panni del fuorilegge in stile Seventies disperato, Johnny non perde il suo fascino. Parola di Penelope Cruz, sua partner nel film?

Gitano (Chocolat, 2000)

Selvaggio e spettinato, a zonzo su una bagnarola, Johnny-Roux ha stregato la “regina” del cioccolato Juliette Binoche (e milioni di fan) con le note zingare delle sue melodie e gettando scompiglio nella perbenista cittadina francese di Lansquenet, con i suoi costumi “libertini”.

Investigatore (Il mistero di Sleepy Hollow, 1999)

Solo l’intervento dell’eccentrico, ma affascinante investigatore Crane-Depp poteva ristabilire la quiete nel villaggio settecentesco di Sleepy Hollow, dove un cavaliere senza testa gettava lo scompiglio, sotto l’egida del solito Tim Burton… La produzione aveva proposto al regista i nomi di Brad Pitt, Daniel Day Lewis e Liam Neeson per il ruolo del protagonista, ma Burton fu irremovibile! Come dargli torto?

Giornalista delirante (Paura e delirio a Las Vegas, 1998)

Chi avrebbe mai detto che anche calvo e “strafatto” Johnny avrebbe saputo mietere vittime e acquisire la stima dei maschietti, che si sono schiantati dalla risate esplorando Las Vegas insieme al giornalista Raoul Duke e al suo avvocato Gonzo Benicio Del Toro? Eppure è accaduto e il film del visionario Terry Gilliam avrà presto un sequel…

Fuggitivo (Dead Man, 1995)

Dead or alive. Sul volto di Johnny campeggia il noto strillo della caccia all’uomo dell’antico West, mentre tra duelli mortali e inseguimenti compie il viaggio di una vita intera, in cerca di un villaggio di indiani costruttori di canoe.

Dongiovanni (Don Juan De Marco maestro d’amore, 1995)

Johnny si presenta sul grande schermo come un dongiovanni contemporaneo, con tanto di maschera, cappello e mantello. Sfoggia le sue doti di grande amatore e trafigge un cuore dopo l’altro, mentre romanticamente preserva il suo per un’unica donna? Le sue avventure sentimentali faranno palpitare anche il cuore del buon vecchio Marlon Brando.

Regista (Ed Wood, 1994)

Grazie alla sua interpretazione ha regalato una seconda opportunità a un genio incompreso del nostro secolo, il regista Edward D. Wood Jr.. Ma di questo film resta soprattutto impressa l’immagine di Johnny vestito da donna con quel golfino d’angora…

Rubacuori tuttofare (Edward mani di forbice, 1990)

La sua prima inconfondibile e indimenticabile maschera è quella legata al film che lanciò la sua carriera e diede inizio alla prolifica collaborazione tra Tim Burton e l’attore: quel “Frankenstein moderno”, dall’incarnato pallido e i capelli arruffati della fiaba Edward mani di forbice. Mani affilate e pericolose e cuore tenero capace di sciogliere anche quello della bella Winona Ryder.
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