Oggi pubblichiamo la prima puntata del nostro approfondimento sulla storia degli Effetti speciali al cinema, con cui ripercorriamo alcuni dei momenti più memorabili passati per il grande schermo.

Non è certo un caso che uno dei pionieri del cinema fosse anche un prestigiatore. Perché in fondo, quel “prodigio” di immagini in movimento proiettate su una parete bianca qualcosa di magico lo ha sempre avuto. Era il 1896 quando Maries-Georges-Jean Méliès, illusionista e regista francese, lasciava a bocca aperta il suo pubblico facendo sparire una donna nel suo film Sparizione di una signora al Teatro Robert-Houdin (in originale Escamotage d’une dame chez Robert-Houdin). Aveva scoperto il “trucco della sostituzione” che consiste nella semplice interruzione momentanea della ripresa, e diede vita al primo esempio di montaggio al cinema.

Méliès fa “sparire” una donna nel suo film Sparizione di una signora al Teatro Robert-Houdin (1896). Il “trucco” è realizzato semplicemente fermando la cinepresa, facendo uscire di scena la donna e riprendendo a girare. Si tratta di uno dei primi esperimenti di montaggio della storia del cinema.

Grazie a questa e alle sue successive scoperte (l’esposizione multipla, la dissolvenza e il colore dipinto direttamente sulla pellicola) Méliès spedì uomini sulla Luna in Viaggio nella Luna (in originale Le Voyage dans la Lune), (considerato il primo film di fantascienza), sdoppiò se stesso 7 volte in L’uomo orchestra (L’homme orchestre) e gonfiò a dismisura la sua testa con un mantice ne L’uomo dalla testa di gomma (L’homme à la tête en cahoutchouc)(1901).

L’uomo dalla testa di gomma (1901)

George Méliès gonfia a dismisura la sua testa con un mantice ne L’uomo dalla testa di gomma (1901).

Una delle prime scene di Viaggio nella Luna di Méliès, in cui una navicella spaziale colpisce l’occhio della Luna. Quest’immagine è entrata nell’immaginario collettivo ed è una delle sequenze che hanno fatto la storia del cinema

L’uomo orchestra


Méliès utilizza qui tutte le tecniche di effetti speciali conosciute fino a quel momento: quella della mascherina-contromascherina (l’inquadratura viene divisa in due o più parti, impressionate in momenti diversi), della sovrimpressione (filmare la pellicola in più fasi separate) e quella dell’arresto della ripresa che permette di far sparire e apparire gli oggetti

Altro pioniere nel campo degli effetti speciali fu J. Stuart Blackton, considerato il padre dell’animazione americana. Nel 1896 fu infatti tra i primi registi ad usare tecniche come il passo uno e l’animazione stessa. In The Enchanted Drawing Blackton stupisce i suoi spettatori “trasformando” in oggetti reali disegni realizzati qualche istante prima su un grande foglio di carta.

The Enchanted Drawing:

Una facciona reagisce alle azioni di J. Stuart Blackton e un bicchiere e una bottiglia di vino “prendono vita” nelle sue mani in The Enchanted Drawing

Domani tornate a trovarci per la seconda puntata di Cinema ad effetto I dinosauri del mondo perduto nella quale vi mostreremo i dinosauri protagonisti di The Lost World, primo stupefacente esempio di animazione in stop motion e sorta di trisavolo di Jurassic Park, diretto da Harry O. Hoyt.

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