Intanto, mentre l’exploit di Biancaneve fa il giro del mondo e viene prodotto il primo film d’animazione cinese, Princess Iron Fan (1941), nel 1940 la MGM porta sul grande schermo la prima serie ispirata ai fumetti di Tom & Jerry (anche se all’epoca il gatto si chiamava Jasper e il topo non aveva un nome) di William Hanna e Joseph Barbera (creatori anche dei Flinstones, Scooby Doo e L’Orso Yogi), la Casa di Topolino arriva in sala con i primi lungometraggi a tecnica mista: Il drago riluttante del 1940 (in Italia arriva solo 11 anni dopo) e il più famoso I racconti dello zio Tom (1946). I due film apriranno la strada a tre cult come Mary Poppins (1964), Pomi d’ottone manici di scopa (1971) e Chi ha incastrato Roger Rabbit, diretto da Robert Zemeckis (prodotto nel 1988 insieme ad Amblin Entertainment e Touchstone Pictures).

Godetevi, qui sotto, i primissimi “battibecchi” di Tom & Jerry nell’episodio intitolato Puss Gets the Boot. Dopo essere stato preso di mira dal suo “coinquilino”, il topolino si arma per la vendetta…

Oltre ad Hanna e Barbera, un altro animatore si fa strada negli anni Quaranta: Tex Avery, uomo-perno del decennio a cavallo della seconda guerra mondiale. Rifacendosi alle vecchie comiche live-action di Mack Sennet, come egli stesso dichiarò, Avery crea (prima per Warner e poi per MGM) alcuni dei personaggi chiave della cultura antidisneyana, tutt’ora di fama internazionale: i Looney Tunes Bugs Bunny (esordisce nel 1940) e Daffy Duck (nato nel 1937) sono suoi figli (entrambi compariranno insieme ad altri personeggi dei Looney Tunes nel film a tecnica mista prodotto da Warner Space Jam del 1996, dove i cartoon giocano a basket con Michael Jordan).

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