Pubblichiamo gli estratti del Pressbook ufficiale del film:

Joseph Kosinski è molto chiaro quando spiega il suo approccio alla realizzazione di TRON: Legacy: “Il mio obbiettivo è stato quello di rende tutto molto reale. Ho voluto dare l’idea di essere entrato nel mondo di Tron con le macchine da presa per riprendere gli ambienti. Per questo ho deciso che si costruissero quanti più set possibili. I materiali devevano essere reali: vetro, cemento, acciaio proprio per dare quella qualità che cercavo”. Per ottenere l’elettrizzante e immaginario stile di TRON: Legacy, Kosinski si è circondato di artisti di varie discipline. “Abbiamo chiamato esperti in architettura, esperti nel design di macchine, persone che non avevano mai lavorato ad un film prima. Persone da tutto il mondo”, spiega Kosinski. Kosinski e la sua squadra sapevano che si sarebbero spinti ben oltre ciò che le moderne tecnologie possono permettere di fare per dare vita a TRON: Legacy, in linea con lo spirito di TRON. Il risultato è una combinazione perfetta di tecninche attuata da Kosinski e dal suo team, dall’utilizzo del blue screen alle telecamere per il 3D.

Spiega il regista: “Ho seguito molto più l’istinto che l’esperienza, anche se molta della tecnologia che abbiamo usato l’avevo in parte sperimentata per alcuni spot. È comunque la prima volta che adoperiamo tutto insieme a questi livelli”. Secondo Bailey la forza motrice di tutto è la storia. “Abbiamo adoperato le tecniche più avanzate al massimo livello possibile, ma non ho mai pensato alla tecnologia come qualcosa fine a se stessa, anzi se nel film era necessaria unaparticolare svolta, questa ci permetteva di renderla in un modo del tutto nuovo. Spero che il pubblico resti sorpreso non solo nel modo classico oh questo si che è bello, un effetto eccezionale ma anche non l’ho mai visto così prima d’ora” .Oltre alle complessita tecnologiche di TRON: Legacy, il film è stato prodotto in 3D. Secondo quanto afferma Bailey: “Il 3D è sicuramente una grande sfida; le macchine da presa sono più grandi e più pesanti e ci sono molte più variabili da prendere in considerazione, per questo il processo produttivo è più lento. Ma credo che valga la pena sperimentarlo in un film perchè è qualcosa che non si può ricreare sul proprio iPhone, sul portatile o a casa”. “Era importante per me che il 3D fosse vero”, spiega Kosinski. “Ci sono molti film in giro che sono stati convertiti dal 2D solo dopo. Ma con le ambientazioni che abbiamo ricreato, cercando di rendere la giusta atmosfera e vedute di campo molto ampie, non potevano esser fatte se non in con macchine da presa real-3D”.

Continua Kosinski, “C’è molto più lavoro da fare quando si gira un film in 3D, gli effetti speciali devono essere finalizzati in 3D e questa è un’altra sfida. Creare una griglia visiva per i singoli occhi richiede molto più lavoro”. Per le riprese in 3D di TRON: Legacy, i filmmakers hanno impiegato macchinari di ultima generazione, costruiti apposta, adoperando una combinazione di tecnologie unendo la tecnica del motion-capture a riprese in live action.

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