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Sono passate settimane dalla novità “arcobaleno” vista in Loki (QUI la nostra recensione), il Dio dell’Inganno che ha annunciato la sua bisessualità in un dialogo della serie uscita su Disney+. Non uno sbandieramento ai quattro venti con tanto di megafono, solo la conferma di un tratto del personaggio che già si conosceva dai fumetti.

Eppure, questo specifico coming out non è piaciuto ad una star della serialità, lo sceneggiatore e produttore inglese Russell T. Davies. Durante un panel per il Pride Month all’università di Swansea, l’ex showrunner di Doctor Who e creatore della serie Queer as Folk ha attaccato la scelta della Disney con parole particolarmente dure. Ha detto:

«Penso che enormi campanelli d’allarme stiano suonando mentre i giganti insorgono, Netflix e Disney Plus in particolare. Penso sia motivo di grande preoccupazione. Loki fa riferimento alla sua bisessualità solo una volta e tutti quanti sono tipo ‘Oh, mio Dio, è uno show pansessuale ora’».

La contestazione, quindi, non verte tanto sulla bisessualità di Loki in sé, ma su come una questione trattata in maniera molto leggera e superficiale dalla Marvel sia stata invece considerata un grande passo avanti per la rappresentazione LGBTQ+. Davies ha poi aggiunto:

«È una sola parola. Ha detto la parola ‘principi’ e noi dovremmo essere tipo ‘Grazie, Disney! Ma quanto sei meravigliosa?’. È un gesto ridicolo e codardo verso la vitale politica e le storie che dovrebbero essere raccontate»

Il punto dell’ex showrunner di Doctor Who è comprensibile, ma non sembra considerare un aspetto ovvio: i film di maggior successo negli ultimi 13 anni sono stati proprio quelli Marvel ed è quindi scontato che un coming out, seppur piccolo e ben inserito nella storia del personaggio, faccia molto più rumore di una serie su tre tre ragazzi omosessuali che vivono al gay village di Manchester (Queer as folk).

Come nel caso del Robin di Tim Drake – appena diventato bisessuale dopo l’ultimo albo Batman: Urban Legends #6 del 10 agosto 2021 – nessuno dei due personaggi è stato snaturato, ma si è sfruttata l’occasione per far sentire maggiormente inclusa e rappresentata una (buona) fetta di pubblico che fa parte della comunità LGBTQ+. La bisessualità di Loki e Robin non cambierà nulla per il proseguo delle loro storie, ma può rappresentare qualcosa di importante per questi spettatori o lettori.

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Foto: Marvel Studios

Fonte: TV Insider

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