Sophia Bush

Sophia Bush ha recentemente parlato dell’atmosfera sul set di One Tree Hill, il telefilm che l’ha fatta conoscere al grande pubblico. Ospite del podcast “Chicks in the Office”, ha spiegato le difficoltà di un gruppo di ventenni alla prima esperienza significativa nel mondo della recitazione.

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Sophia Bush oggi ricorda gli anni sul set di One Tree Hill

“Manipolati e controllati”, così l’attrice ha definito il trattamento subito sul set di One Tree Hill. All’epoca dei fatti erano troppo giovani per rendersene conto ma riflettendoci ora, con una maggiore maturità e più esperienza alle spalle, tutto appare chiaro. “Ripensandoci, abbiamo sempre avuto questa lente d’ingrandimento posizionata sopra di noi – ha sottolineato -. Eravamo circondati da adulti di cui ci fidavamo, non capendo che ci controllavano e manipolavano continuamente.”

L’attrice ha spiegato che la troupe che lavorava allo show non voleva che si creassero dei legami troppo forti tra loro giovanissimi attori, perché temeva che si coalizzassero per chiedere più soldi. “Siamo stati considerati come delle pedine” e nessuno ha offerto loro il supporto necessario per affrontare una situazione che per lei e gli altri membri del cast era del tutto nuova. Al punto da averla vissuta come qualcosa di “folle e spaventosa, capace di intimidire e confondere.” Non solo. Sebbene fosse la loro prima esperienza di rilievo, chiunque si aspettava che dovessero “sapere tutto, avere le risposte ed essere professionali”, quando invece non conoscevano nemmeno i termini tecnici utilizzati sul set.

Sophia Bush
James Lafferty, Sophia Bush, Chad Michael Murray, Bethany Joy Lenz, Hilarie Burton e Tyler Hilton | Foto: Getty Images

All’epoca non c’erano i social, un canale attraverso il quale oggi è possibile discutere e sensibilizzare su varie tematiche, tra cui la disparità retributiva e le molestie sul luogo di lavoro. “Eravamo completamente all’oscuro.”

Che il set di One Tree Hill sia stato un ambiente tossico non lo scopriamo orai. La stessa Bush, infatti, si è unita ad altre 40 donne che hanno denunciato Mark Schwahn, creatore della serie, per molestie sessuali.

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