Quale scenario potrebbe concretizzarsi se creature leggendarie come i draghi si risvegliassero improvvisamente nel mondo moderno, trasformando la Terra in una landa desolata? È questa l’idea alla base de Il regno del fuoco, film del 2002 diretto da Rob Bowman che, a oltre vent’anni dalla sua uscita, rappresenta ancora oggi una curiosa commistione tra fantasy e thriller post-apocalittico sostenuta dalla presenza di due amatissime star.
La storia è ambientata principalmente nel 2020, diversi anni dopo il risveglio dei draghi, rimasti nascosti nelle profondità della Terra per milioni di anni. Apprendiamo poi che in pochissimo tempo questi hanno rapidamente conquistato il pianeta, devastando città e campagne e riducendo l’umanità a poche comunità di sopravvissuti. Tra queste c’è quella guidata da Quinn Abercrombie, interpretato da Christian Bale, il quale ha costruito un rifugio all’interno di un antico castello nel Northumberland e cerca disperatamente di proteggere la propria gente. Al fianco di Bale troviamo poi Matthew McConaughey nei panni di Denton Van Zan, un soldato americano specializzatosi nella caccia ai draghi.
I due tuttavia non potrebbero essere più diversi. Se Quinn è prudente e ossessionato dalla sicurezza della comunità, Van Zan è il suo esatto opposto, mostrando un’indole aggressiva e spavalda, convinto che l’unico modo per sopravvivere sia affrontare direttamente le creature. Dopo aver studiato la biologia dei draghi, quest’ultimo infatti escogita un piano per eliminare l’unico maschio adulto rimasto, un esemplare gigantesco responsabile della riproduzione dell’intera specie. Proposito che necessita tuttavia di un numero maggiore di combattenti, con Quinn sempre più restio a un eventuale coinvolgimento della comunità che ha deciso di proteggere.
I due differenti approcci di fronte alla minaccia dei draghi daranno vita a un contrasto destinato a costruire il cuore emotivo del film, che vede il desiderio di sopravvivenza di Quinn desideroso di tenere al sicuro le generazioni più giovani opporsi all’interventismo di Van Zan, secondo il quale nascondersi sia soltanto un modo per rimandare l’inevitabile. Tuttavia una gravissima perdita subita dopo un inaspettato attacco dei draghi avvicinerà Quinn alla filosofia di Van Zan, con la caccia al drago alpha che si fa sempre più urgente e drammatica.
Oltre a Christian Bale e Matthew McConaughey, nel cast troviamo anche un giovane Gerard Butler nei panni di Creedy, il migliore amico e braccio destro di Quinn, al quale si aggiunge Izabella Scorupco, già vista in Agente 007 – GoldenEye, e Alexander Siddig, noto al pubblico televisivo soprattutto per il ruolo del dottor Julian Bashir in Star Trek: Deep Space Nine.
Purtroppo, dove Il regno del fuoco mostra qualche crepa è proprio nella sceneggiatura del film. Alcuni personaggi risultano sacrificati uscendone inevitabilmente bidimensionali e diversi passaggi lasciano la sensazione di essere costruite esclusivamente per condurre la storia verso il successivo snodo narrativo. Basti pensare al modo in cui Quinn scopre il primo drago da bambino, quando viene accompagnato dai minatori all’interno di una nuova galleria, oppure ad alcuni attacchi successivi provocati dalle decisioni poco sensate di determinati membri della comunità.
Il regno del fuoco riesce tuttavia a sorprendere ancora oggi sul fronte degli effetti speciali. Il film arrivò nelle sale nello stesso anno di Star Wars: Episodio II – L’attacco dei cloni, in un periodo nel quale la CGI stava rapidamente compiendo un’ulteriore salto di qualità. Per una produzione decisamente più contenuta rispetto al kolossal di George Lucas, creare da zero dei draghi credibili e dotati di una precisa fisicità rappresentava una sfida tutt’altro che semplice. Il lavoro degli artisti degli effetti visivi, dei concept artist e del regista Rob Bowman, che studiò il comportamento di numerosi animali per rendere le creature il più realistiche possibile, diede tuttavia risultati sorprendenti rendendo i draghi de Il regno del fuoco tra i più credibili mai realizzati.
Grazie alla sua intrigante premessa, agli effetti visivi e a un cast guidato da due future star come Christian Bale e Matthew McConaughey, con un Gerard Butler ancora agli inizi della sua carriera, Il regno del fuoco continua ad esercitare un certo fascino anche a 24 anni di distanza dal suo debutto. Con tutta probabilità non è un capolavoro del genere fantasy né ha hai desiderato esserlo, ma se siete alla ricerca di un’avventura post-apocalittica e amate vedeer i draghi in azione, potrebbe essere arrivato il momento di riscoprirlo.
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Fonte: CBR
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