Quali sono i villain migliori della storia dei fumetti? Quelli sfaccettati, complicati, profondi, con motivazioni articolate e una storia personale appassionante e che ti costringe a farti domande sulle tue stesse credenze e convinzioni. Quelli per cui si parteggia, a cui non si può non volere bene nonostante tutto, quelli per cui, quasi, si finisce per tifare. Villain realistici nonostante i superpoteri, dai quali si può imparare qualcosa.

Oppure, molto più semplicemente, sono quelli che possono piegare un enorme ponte con la forza del pensiero, come Magneto/Ian McKellen. Che, certo, è anche tutto ciò che abbiamo scritto sopra, sfaccettature e realismo compresi. Però, ecco, se pensate a X-Men 3 qual è la prima cosa che vi viene in mente, la profondità psicologica di Magneto o la scena finale, tra missili ed edifici che crollano? Ecco.

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