Lex Luthor è il cattivo fumettaro più classico di sempre, che sta a Superman come Gambadilegno sta a Topolino o Bluto a Braccio di Ferro. Vuole fare cose molto cattive mentre Superman cerca di impedirglielo. Vuole rubare la pulzella alla sua nemesi (e in un caso ci riesce anche). Vuole conquistare la Terra. Insomma, non fa nulla che non ci si aspetterebbe da un cattivone, tanto che suscita anche un po’ di simpatia, e viene da pensare che senza di lui Superman si sentirebbe come Megamind senza Metroman.

A meno che non prendiate in considerazione i film di Richard Donner, quelli con il povero Christopher Reeve, Margot Kidder nei panni di Lois Lane e soprattutto Gene Hackman in quelli di Lex Luthor. Che in questa versione diventa un vero bastardo (ehi, non è una volgarità, l’abbiamo scritto anche per Sin City!), che scopre il punto debole di Superman e decide di sfruttarlo per elaborare un piano che mette a rischio la vita di milioni di persone. Un piano che (nientemeno!) prevede di affondare la California a missili per trasformare le lande deserte alle spalle del Golden State nella nuova West Coast e sfruttarle per arricchirsi. Il solito speculatore, insomma. E poi dicono che c’è la crisi…

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