Per qualcuno la difficoltà del film di David Fincher sta in primis nel comprendere quel malato bisogno di botte espresso da Edward Norton, Brad  Pitt e seguaci. Con tutte quelle bruciature di acido auto inflitte e cazzotti a mani nude a volontà. Ma questa è un’altra storia… Fight Club rientra certamente nella lista dei film da rivedere nel momento in cui scopriamo che uno dei protagonisti, Tyler Durden (Pitt), semplicemente non esiste. Che era frutto della mentre schizofrenica del personaggio senza nome di Norton e che tutto quello che abbiamo visto fino a quel momento era solo fantasia. Come può essere che il regista abbia potuto ingannarci così? Possibile che non abbia commesso errori nel farsi beffe di noi e che noi siamo stati così distratti dal non accorgerci di indizi seminati lungo tutto il film che potevano farci sorgere il dubbio? La seconda visione è d’obbligo e sufficiente a convincerci della magistrale abilità di Fincher nell’ordire una trama così ingannevole e perfetta.

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