Supergirl, 5 fumetti DC Comics da leggere
whatsapp

5 fumetti di Supergirl da recuperare assolutamente prima del film con Milly Alcock

Prima del debutto al cinema, ecco alcune storie indispensabili per conoscere davvero Kara-El: origini, momenti chiave e il ciclo che ha ispirato il nuovo film DC

5 fumetti di Supergirl da recuperare assolutamente prima del film con Milly Alcock

Prima del debutto al cinema, ecco alcune storie indispensabili per conoscere davvero Kara-El: origini, momenti chiave e il ciclo che ha ispirato il nuovo film DC

poster di supergirl

L’arrivo di Supergirl nelle sale italiane, il 25 giugno, segna un passaggio importante per il nuovo DC Universe. Dopo Superman, il progetto guidato da James Gunn e Peter Safran allarga il proprio orizzonte e porta al centro della scena Kara Zor-El, personaggio amatissimo dai lettori ma spesso meno conosciuto dal grande pubblico rispetto al cugino Clark Kent. Il nuovo film di Craig Gillespie promette infatti di raccontare una Supergirl diversa da quella più classica e rassicurante: più dura, più irrequieta, più segnata dal dolore e dalla perdita. Ma chi è davvero Supergirl nei fumetti? E da dove si può partire per arrivare preparati al film con Milly Alcock? La risposta migliore è in cinque letture che raccontano nascita, evoluzione, sacrificio, ritorno e definitiva maturazione del personaggio.

Action Comics #252 (1959)

Da qui comincia tutto. È l’albo in cui Kara Zor-El appare per la prima volta, presentata come la cugina perduta di Superman arrivata sulla Terra da Krypton. In queste pagine nasce la versione classica di Supergirl, ancora legata all’immaginario più luminoso e ingenuo della Silver Age, ma già attraversata da un’idea fondamentale: Kara è sì parte della stessa famiglia di Kal-El, però porta con sé un senso di sradicamento molto più evidente. Leggerlo oggi significa vedere l’origine del personaggio nella sua forma più pura, prima di tutte le riletture moderne.

Leggi anche: Perché Supergirl ce l’ha davvero con Superman? La risposta definitiva è più profonda del previsto

Supergirl #1 (1972)

Se il debutto del 1959 serve a capire da dove arriva, questo primo numero della sua serie regolare è invece decisivo per capire quando Kara prova davvero a camminare da sola. Supergirl #1 è importante perché la sottrae almeno in parte all’ombra di Superman e le assegna uno spazio narrativo autonomo, con un tono più personale e un’identità che comincia a prendere forma al di là del semplice legame familiare con l’Uomo d’Acciaio. È un albo fondamentale proprio perché racconta il momento in cui Supergirl smette di essere soltanto una “parente di” e diventa una protagonista.

Crisis on Infinite Earths #7 (1985)

Ci sono fumetti che definiscono un personaggio per quello che raccontano e altri che lo rendono immortale per quello che gli fanno attraversare. Crisis on Infinite Earths #7 appartiene chiaramente alla seconda categoria. Nel cuore del grande evento che ha riscritto la storia della DC, Supergirl affronta l’Anti-Monitor in una delle pagine più celebri e traumatiche del fumetto americano. È un albo essenziale perché mostra quanto Kara sia stata importante non solo come comprimaria della Superman Family, ma come simbolo di eroismo e sacrificio dentro l’intero universo DC. Anche chi non conosce bene il personaggio capisce qui perché il suo nome continui ad avere un peso speciale.

Leggi anche: Supergirl, ve ne siete accorti? Nel trailer c’è già una differenza chiave rispetto ai fumetti

Superman/Batman #8-13 – The Supergirl from Krypton (2004-2005)

Per il lettore contemporaneo, questo è probabilmente il vero punto di ripartenza. Jeph Loeb e Michael Turner riportano Kara al centro della scena con una storia che la reintroduce nel DC Universe in modo spettacolare, epico e immediatamente accessibile. Batman scopre una misteriosa ragazza kryptoniana, Superman prova a capire chi sia davvero, Wonder Woman diffida, Darkseid osserva e aspetta. Il risultato è una lettura perfetta per chi vuole incontrare una Supergirl moderna, potente, ancora instabile, ma già molto più complessa della sua versione classica. È anche il fumetto ideale per capire il rapporto, non sempre semplice, tra Kara e il resto dei grandi eroi DC.

Supergirl: Woman of Tomorrow #1-8 (2021-2022)

Se vuoi leggere un solo fumetto prima del film, deve essere questo. La miniserie scritta da Tom King e disegnata da Bilquis Evely è la base dichiarata del nuovo Supergirl e, più ancora, è la lettura che ha ridefinito il personaggio per il presente. Qui Kara non è soltanto la cugina di Superman, ma una donna segnata dalla perdita, dall’alcool, dalla rabbia e da un senso di solitudine che rende il suo viaggio cosmico insieme durissimo e profondamente umano. Accanto a lei c’è la giovane Ruthye, in cerca di vendetta, mentre Krypto accompagna il racconto come presenza affettiva e identitaria. È un fumetto malinconico, feroce, a tratti spietato, ma proprio per questo capace di mostrare come Supergirl possa essere uno dei personaggi più forti e moderni dell’intero catalogo DC.

Leggi anche: I segreti di Supergirl, i 30 anni di Toy Story e un’intervista esclusiva a Spielberg! Su Best Movie di Giugno

Chi arriva al film partendo da queste cinque letture troverà non solo una cronologia essenziale, ma soprattutto cinque modi diversi di guardare allo stesso personaggio. La ragazza venuta da Krypton, l’eroina in cerca di un posto nel mondo, la figura tragica capace di sacrificarsi, la protagonista rilanciata per un nuovo pubblico e infine la donna irregolare e dolente che ha ispirato il cinema di oggi. Prima ancora di essere una variazione di Superman, Supergirl è tutto questo. Ed è proprio in questa ricchezza che il film con Milly Alcock sembra voler affondare le mani.

© RIPRODUZIONE RISERVATA