La cantautrice e attrice Dolly Parton, nota da decenni con l’appellativo di “regina della country music” e con alle spalle una proficua carriera anche sul grande e sul piccolo schermo, è venuta improvvisamente a mancare nelle ultime ore, spegnendosi nella sua casa di Nashville, Tennesee all’età di 80 anni.
Secondo quanto riportato dai suoi rappresentanti, la cantante negli ultimi mesi era impegnata a combattere quella che si è poi rivelata una breve battaglia contro il cancro, la quale ha seguito i numerosi problemi di salute che l’hanno afflitta nel corso dell’ultimo anno. L’annuncio della scomparsa di Dolly Parton è stata comunicata attraverso l’account Instagram ufficiale della cantante, con un video di suo nipote Bryan Seaver a nome della famiglia Parton. Il messaggio diffuso dalla famiglia recita quanto segue:
“Una vita fatta di strass che brillava abbastanza da essere vista dal mondo intero, Dolly rimarrà per sempre fonte di ispirazione non solo attraverso la sua musica senza tempo e la sua prolifica scrittura di canzoni, ma anche per il suo ingegno, il suo calore e la sua gentilezza che ci hanno fatto sentire tutti come una famiglia. L’eredità di Dolly Parton è fatta di amore, compassione e resilienza. Con una carriera lunga sette decenni, ha ispirato numerose generazioni di artisti e fan con la sua musica e il suo incrollabile impegno nel rendere il mondo un posto migliore. Le sue canzoni continueranno a risuonare alle persone di tutte le età e il suo lavoro filantropico avrà un impatto duraturo.”
Considerata una delle più grandi e influenti artiste country nella storia della musica, Dolly Parton aveva consolidato la sua immagine presso il grande pubblico grazie alla sua personalità esuberante e al suo particolare timbro vocale carico di vibrato. In oltre 60 anni di carriera ha venduto oltre 100 milioni di dischi in tutto il mondo, portando in vetta alle classifiche ben nove album e venticinque singoli nell’arco di quattro decenni.
La sua canzone più nota rimane senza dubbio “I Will Always Love You”, una ballata da lei scritta nel 1974 che trovò un nuova popolarità nel 1992 grazie alla cover di Whitney Houston incisa per la colonna sonora del film The Bodyguard con Kevin Costner. Il brano trascorse 14 settimane al primo posto nelle classifiche pop statunitensi e vendette 4 milioni di copie come singolo.
A partire dalla fine degli anni ’70, Dolly Parton ha intrapreso la carriera parallela di attrice e produttrice al cinema e in televisione. Il suo debutto come attrice sul grande schermo avviene nel 1980 in Dalle 9 alle 5… orario continuato al fianco di Jane Fonda, il quale le valse una nomination ai Golden Globe e il successo dell’omonimo brano pop country da lei cantato. In seguito prese parte ad apprezzate commedie come Il più bel casino del Texas (1982), Jack colpo di fulmine (1984), Nick lo scatenato (1984) e Fiori d’acciaio (1989). In televisione si fece invece conoscere alle nuove generazioni grazie alla serie Hannah Montana, dove interpretò la zia della protagonista interpretata da Miley Cyrus.
Dolly Parton si è distinta anche come produttrice, lanciando a fine anni ’90 la leggendaria ed acclamata serie Tv Buffy l’ammazzavampiri, mentre qualche anno prima aveva messa la sua firma produttiva sull’iconica commedia campione d’incassi Il padre della sposa, guidata dal duo composto da Steve Martin e Diane Keaton.
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Foto: Jim Dyson / Getty Images
Fonte: Variety
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