È arrivata un po’ in sordina nel catalogo di Netflix, ma nel giro di poche settimane Adolescence è diventata una delle serie più discusse e apprezzate della stagione. Prodotto britannico asciutto e potentissimo, diretto da Philip Barantini (Boiling Point), lo show racconta le conseguenze emotive e familiari di un crimine commesso da un adolescente, scegliendo di concentrarsi non tanto sulla violenza o sull’indagine, ma sull’impatto umano che si propaga nei mesi e negli anni successivi.
Protagonista assoluto è Stephen Graham, interprete magistrale del padre del ragazzo, Eddie, che affronta un lento crollo personale tra senso di colpa, impotenza e rimpianti. La serie culmina in un episodio finale di rara intensità emotiva, costruito intorno al cinquantesimo compleanno di Eddie, che si trasforma in una giornata devastante. In una delle ultime sequenze, lo vediamo entrare nella stanza del figlio e crollare in lacrime, accarezzando un orsacchiotto e rimboccandogli le coperte, come se Jamie fosse ancora lì. Una scena che ha spezzato il cuore a milioni di spettatori. Forse però non tutti sanno che dietro quel momento straziante si nasconde un gesto tanto semplice quanto devastante, capace di dare a Graham la spinta definitiva per una performance ancora più intensa.
Il regista Philip Barantini, in accordo con il reparto scenografia, aveva infatti deciso di inserire nella stanza di Jamie alcune foto reali di Stephen Graham insieme ai suoi figli, Grace e Alfie. Non erano destinate a essere riprese, ma erano posizionate proprio nel campo visivo dell’attore. Accanto, un biglietto con scritto: «Ti vogliamo bene. Siamo così orgogliosi di te». Una sorpresa studiata per colpirlo nel profondo. «Se guardate attentamente, a un certo punto Stephen guarda verso destra. È lì che vede quelle foto e quel messaggio. E si spezza – ha raccontato Barantini – I ciak precedenti erano già forti, ma quello finale, che abbiamo usato, è stato vero, crudo, inaspettato. Ha tirato fuori qualcosa che nemmeno lui si aspettava».
Graham stesso ha confermato quanto quel momento lo abbia travolto: «Mia moglie e i miei figli erano lì quel giorno. Quando sono entrato nella stanza e ho visto quelle foto, le dighe si sono aperte. Erano immagini dei miei figli con un messaggio per me. In quel momento pensavo anche a Owen Cooper, che interpreta Jamie. È stato tutto molto reale».
Curiosamente, la scena dell’orsacchiotto non era nemmeno prevista nello script originale. Eddie avrebbe dovuto semplicemente sdraiarsi nel letto del figlio e tirarsi la coperta addosso. Ma durante le prove, Graham e Barantini hanno capito che quel gesto mancava di contatto emotivo. L’idea di rimboccare le coperte al pupazzo ha restituito un’intimità più tangibile e devastante: «Era l’unica cosa che Eddie potesse davvero toccare di suo figlio», ha detto il regista.
E se la fine di Adolescence vi ha lasciato un vuoto, sappiate che forse non sarà l’ultima volta che vedremo Eddie. Netflix ha già dato il via libera a un sequel/spin-off, attualmente in sviluppo. Secondo quanto anticipato, la nuova stagione continuerà a esplorare le ripercussioni degli eventi raccontati nella prima, con lo stesso sguardo intimo e realistico che ha conquistato pubblico e critica. Graham e Barantini saranno ancora a bordo e se il risultato sarà anche solo vicino a quello del finale originale, ci sarà di che emozionarsi di nuovo.
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Fonte: Netflix
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