Considerando quanto “politico” sia l’ultimo Superman di James Gunn ora nelle sale di tutto il mondo, la notizia che alcuni Paesi del mondo potessero decidere di censurarlo non dovrebbe sorprendere. Eppure, a finire nel mirino sono state alcune scene che non hanno nulla a che fare con la trama più esplicitamente relativa alle guerre in corso tra Russia/Ucraina e Israele/Palestina, ma altre molto più innocue – almeno secondo i nostri standard.
Superman è finito nel mirino della censura indiana, ma non per i suoi contenuti geopolitici o per le scene di violenza. Stando a quanto riportato da fonti locali riprese in tutto il mondo, a essere tagliate sono state due scene di effusioni tra Superman e Lois Lane, ritenute “eccessivamente sensuali” per il pubblico locale. Al momento della proiezione nei cinema indiani, molti spettatori hanno notato improvvisi salti temporali durante momenti di intimità tra i due protagonisti. In particolare, una scena di 33 secondi in cui Superman si avvicina a Lois Lane per un bacio è stata completamente eliminata dal montaggio destinato al pubblico indiano. A quanto pare, però, non sono gli unici momenti censurati del film: viene anche riportato che il dito medio usato da Guy Gardner (la Lanterna Verde interpretata da Nathan Fillion) durante la sua incursione nello scontro tra l’esercito boraviano e gli abitanti del Jarhanpur ha subito la stessa sorte.
Il Central Board of Film Certification (CBFC), l’ente preposto alla censura cinematografica nel paese, ha richiesto il taglio delle sequenze prima dell’approvazione alla distribuzione. La decisione ha generato un’ondata di critiche sui social e sui media. Alcuni spettatori hanno accusato il consiglio di doppia morale, sottolineando come in molti film indiani vengano regolarmente rappresentate scene di violenza, aggressioni e misoginia, anche in pellicole accessibili ai minori, mentre un semplice bacio consensuale venga considerato troppo audace.
«Il CBFC permette scene orrende di violenza e aggressioni sessuali in film classificati “U”, che i bambini possono vedere liberamente, ma non consente un bacio consensuale in un film “U/A” tratto da un fumetto, che dovrebbe essere visto con la supervisione di un adulto», ha scritto un utente su X (ex Twitter). Un altro ha aggiunto: «Quindi Superman NON può baciare Lois Lane sugli schermi indiani. Ma tutti i protagonisti lascivi dei film locali possono tirare, palpeggiare, molestare, inseguire, schiaffeggiare e fare quello che vogliono con le loro eroine. Sul serio, CBFC?». C’è poi chi ha criticato il modo in cui i tagli sono stati effettuati, sottolineando come le interruzioni abbiano compromesso la fluidità narrativa del film. «Il consiglio di censura si è coperto di ridicolo con questi tagli bruschi. A prescindere dalla “moralità” della censura, il modo in cui hanno rovinato il ritmo del film è terribile», ha commentato uno spettatore.
In India, la censura cinematografica ha una lunga tradizione di rigidità nei confronti delle effusioni romantiche. Fino agli anni ’90, le scene di baci erano praticamente assenti, sostituite da simbolismi floreali o abbracci casti. Nonostante un graduale cambiamento negli ultimi decenni, soprattutto nelle aree urbane, il paese mantiene un atteggiamento fortemente conservatore nei confronti dell’intimità mostrata sullo schermo. La vicenda si inserisce in un contesto più ampio di critiche alla politicizzazione della censura. Negli ultimi anni, il CBFC è stato accusato di limitare film scomodi o controversi: è il caso di The Apprentice, biopic su Donald Trump bloccato nel 2024, o di Santosh, film vincitore di premi internazionali ma di fatto vietato in India per il suo ritratto della violenza della polizia. Ancora più di recente, sono state censurate parolacce in Thunderbolts* e eliminato il dito medio di Brad Pitt in F1 – Il Film.
Superman, insomma, può parlare di guerra, potere e conflitti globali. Ma, quantomeno in India, non può baciare Lois Lane.
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Fonte: Bollywood Hungama
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