Alien, la nuova serie potrebbe risolvere un mistero su cui i fan si interrogano da anni
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Alien, la nuova serie potrebbe risolvere un mistero su cui i fan si interrogano da anni

Il nuovo progetto firmato da Noah Hawley promette di espandere la mitologia del franchise con creature inedite e connessioni mai esplorate prima

Alien, la nuova serie potrebbe risolvere un mistero su cui i fan si interrogano da anni

Il nuovo progetto firmato da Noah Hawley promette di espandere la mitologia del franchise con creature inedite e connessioni mai esplorate prima

Frame dal trailer di Alien: Earth

Dopo il sorprendente successo di Alien: Romulus, che ha saputo rinvigorire un franchise storico con una formula capace di conquistare pubblico e critica, l’universo di Alien si prepara a espandersi ulteriormente con una nuova serie televisiva. Si tratta di Alien: Earth, prequel ufficiale del film di Ridley Scott del 1979, ideato da Noah Hawley e in arrivo su FX e Hulu nel 2025. La serie si colloca cronologicamente due anni prima degli eventi dell’opera originale, in un punto della timeline ancora inesplorato, offrendo così l’occasione perfetta per introdurre nuovi elementi narrativi e creature inedite.

Nonostante molti dettagli sulla trama restino avvolti nel mistero, i teaser rilasciati fino a oggi hanno offerto alcuni spunti interessanti. In particolare, il filmato intitolato Crate sembra suggerire che i protagonisti della serie non si troveranno ad affrontare un solo tipo di alieno, ma ben cinque forme di vita extraterrestri, provenienti dagli angoli più oscuri dell’universo. Una scelta ambiziosa, che potrebbe trasformare Alien: Earth in uno dei progetti più audaci e stratificati dell’intero franchise.

Tra le creature che potrebbero comparire, i fan più attenti hanno notato un dettaglio intrigante: alcune immagini del teaser mostrano esseri dalle zampe simili a quelle di insetti, elementi che hanno subito fatto pensare a una specie aliena introdotta nel 2010 nel film Predators: i River Ghost. Questa razza, poco esplorata e spesso dimenticata, si distingue per il suo aspetto scheletrico e insettiforme, con arti lunghi e sottili e un comportamento minaccioso ma non dominante come quello degli Yautja (i Predator). Il loro ritorno potrebbe rappresentare un’occasione d’oro per suggellare una connessione ufficiale tra l’universo di Alien e quello di Predator, due mondi che finora si sono incrociati solo in produzioni non considerate pienamente canoniche.

Se Alien: Earth dovesse davvero includere i River Ghost tra le cinque specie aliene, ciò potrebbe finalmente rendere canonico l’universo condiviso con Predator, superando le ambiguità lasciate dai film crossover. Un’eventualità che entusiasma i fan da anni, e che potrebbe avere conseguenze importanti anche per il futuro del franchise.

A livello narrativo, questa scelta avrebbe anche una funzione strategica. Inserire un Predator “vero e proprio” accanto agli Xenomorfi potrebbe sovraccaricare la storia, annullando la tensione e rendendo eccessiva la minaccia aliena. I River Ghost, invece, offrirebbero un perfetto equilibrio tra pericolo e sopravvivenza, lasciando spazio allo sviluppo dei personaggi umani e conservando l’atmosfera di terrore claustrofobico che da sempre caratterizza la saga.

Inoltre, la presenza dei River Ghost offrirebbe un collegamento visivo e concettuale con l’universo dei Predator, senza bisogno di esplicitare troppo. Le somiglianze fisiche tra queste creature e gli Yautja permetterebbero di evocare l’immaginario dei Predator in modo sottile, evitando al tempo stesso di snaturare il tono di Alien: Earth, che resta un prodotto horror e fantascientifico più cupo e intimista.

La posta in gioco è alta. Se Alien: Earth saprà cogliere questa opportunità, non solo amplierà l’universo narrativo di Alien, ma potrebbe riscrivere le regole del franchise e costruire un ponte ufficiale tra due delle saghe sci-fi più iconiche della storia del cinema. Ora non resta che aspettare per scoprire se davvero, nascosto tra quelle cinque misteriose forme di vita, si cela il ritorno del River Ghost.

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Fonte: ScreenRant

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