Come sappiamo le storie presentate nelle varie stagioni di American Horror Story, l’iconica e acclamata serie antologica nata dalla mente di Ryan Murphy, seppur indipendenti sono tutte ambientate nello stesso universo narrativo il quale ha regalato ai fan orrori e incubi di ogni sorta. Ma quale di queste può essere considerata la stagione migliore?
Secondo molti una delle maggiori vette creative raggiunte da American Horror Story è arrivata con la sesta stagione, Roanoke, il cui spunto narrativo si basa in parte sulla reale e misteriosa sparizione della colonia omonima avvenuta nel 1590 sul cui destino aleggia ancora un certo mistero.
La sesta stagione mette sul piatto un taglio netto con le precedenti iterazioni della serie dal momento che una buona parte di questa è si svolge attraverso l’obiettivo della videocamera di un documentario incentrato su una serie di rievocazioni si stampo soprannaturale dalla produzione tormentata. Vengono inoltre largamente sfruttati montaggi video da ulteriori show televisivi fittizi presenti nella serie, finendo così per porre l’accento spesso e volentieri sulla natura manipolativa dei reality e dell’industria dell’intrattenimento nella sua totalità. Ma non è tutto.
Questo la rende senza dubbio la stagione più brutalmente realistica della serie. L’ambientazione moderna e il taglio documentaristico rendono infatti le minacce spaventosamente tangibili, anche quelle apparentemente soprannaturali, un approccio che rende la visione di Roanoke un’esperienza molto più disturbante rispetto alle stagioni precedenti.
A favore del tono disturbante della sesta stagione, e che contribuisce a distinguerla dalla precedenti, gioca anche proprio il suo basarsi su dei reali eventi storici mai del tutto chiariti e sui quali sono state avanzate le ipotesi più disparate. All’interno dell’universo narrativo di American Horror Story, c’è anche un netto contrasto tra la maniera in cui vengono ricostruiti gli orrori di Roanoke descritti nel documentario e ciò che si sperimenta durante la creazione dello show, con quest’ultimo che infatti risulta essere notevolmente più raccapricciante e inquietante di quanto proposto prima del suo esordio.
Insomma, American Horror Story: Roanoke è una delle più grandi opere meta-narrative incentrate sul true crime, la produzione televisiva e lo stesso franchise di AHS. Nonostante sia stata spesso sottovalutata, rimane tuttavia una delle migliori stagioni della serie, se non la migliore, grazie alla sua carica innovativa e al fortissimo senso di disagio che porta con sé.
Tutte le stagioni di American Horror Story sono attualmente disponibili in streaming su Disney+.
Qual è secondo voi la stagione migliore della serie? Fatecelo sapere nei commenti!
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Fonte: ComicBook
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