Oscar 2014: American Hustle spicca su una rosa di favoriti, Sorrentino in dirittura d'arrivo. Il nostro commento
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Oscar 2014: American Hustle spicca su una rosa di favoriti, Sorrentino in dirittura d’arrivo. Il nostro commento

Il nostro commento alle nomination agli Oscar

Oscar 2014: American Hustle spicca su una rosa di favoriti, Sorrentino in dirittura d’arrivo. Il nostro commento

Il nostro commento alle nomination agli Oscar

American Hustle fa il pieno di nomination, ma la gara è dura e vede una rosa di film molto apprezzata dall’Academy. Gravity, Captain Philips, Philomena, Nebraska, The Wolf of Wall Street sono presenti in quasi tutte le categorie che contano, ma anche in quelle tecniche. Grandi esclusi: Rush, Inside Llewyn Davis, All is Lost. La gara si fa sempre più interessante e non è facile indovinare se ci sarà un grande favorito o come nella passata edizione i premi verranno spalmati tra più film. Rispetto ai Golden Globes, l’Academy ha dimostrato un maggior apprezzamento per The Wolf of Wall Street, includendo Scorsese nella rosa dei registi, tagliando fuori il Paul Greengrass di Captain Phillips, ma è difficile dire se avrà la meglio su Cuaron o su David O’ Russell.

Ecco un estratto del post dal blog di Marita Toniolo alle nomination:

«Se fino a qualche mese fa avremmo giurato che il vincitore senza ombra di dubbio agli Oscar 2014 sarebbe stato Steve McQueen con la sua epopea antirazzista 12 anni schiavo, dopo l’annuncio delle nomination di oggi non ne saremmo più tanto sicuri.
Se come dicevamo nel precedente post sui Golden Globes, è uso della Hollywood Foreign Press Association spalmare su più categorie i premi per non scontentare nessuno, l’Academy tende a seguire la regola quasi opposta: quando viene conquistata da un film, adora ricoprirlo di nomination e successivamente di premi.
Ecco perché a giudicare dal numero dal numero e dall’importanza delle candidature ricevute da American Hustle (Film, Regia, Attori protagonisti, non protagonisti, sceneggiatura originale), si potrebbe essere tentati di affermare che la sfarzosa ricostruzione Seventies di David O. Russell sia tra i favoriti, ma è anche evidente che la rosa di film che ha conquistato l’Academy è molto più ampia e il verdetto finale potrebbe non essere di un unico colore…».

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