In America è stata una mezza delusione, sia per quel che riguarda gli incassi sia per la reazione fredda della critica, ma questo non impedisce a The Counselor, thriller di Ridley Scott scritto dal premio Pulitzer Cormac McCarthy, di incuriosirci molto. Anche per la grande quantità di modifiche e sistemazioni che ha subito in fase di postproduzione: pare infatti che, rispetto ai primi test screening organizzati da Scott per studiare la reazione del pubblico al film, molti dettagli siano cambiati e abbiano mutato il volto finale del film.

Tra questi, il più bizzarro riguarda Cameron Diaz, il cui personaggio, nella prima stesura dello script, avrebbe dovuto essere argentino; la Diaz, quindi, avrebbe dovuto modificare pesantemente il suo accento per la parte – dettaglio che, stando alle esperienze di chi ha visto il film a un test screening, stonava parecchio nel contesto della pellicola. Tra gli scontenti c’erano anche gli executive della Fox, casa di produzione del film, la cui bocciatura della prestazione della Diaz è quasi spietata: «Sembra Rihanna». Non un grande complimento per le doti recitative di Cameron, considerando che la cantante proviene dalle Barbados e non dall’Argentina… fatto sta che, per il final cut del film, tutti i dialoghi della Diaz sono stati ridoppiati e risistemati in post-produzione per eliminare il più possibile l’accento. Chissà se le tracce audio originali esistono ancora, e se avremo mai la possibilità di sentire Cameron Diaz che canta Only Girl

Fonte: Slashfilm

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