Quando si parla di performance capture, c’è un solo nome su cui fare affidamento: Andy Serkis. L’attore ha fatto delle movenze digitali il suo marchio di fabbrica – come ci ha spiegato a Londra, quando l’abbiamo incontrato durante la presentazione di Apes Revolution – Il pianeta delle scimmie (intervista pubblicata sul numero di luglio di Best Movie: qui ne trovate un estratto) – e quindi è il primo a cui rivolgersi in materia. Tutta Hollywood lo sa, e Joss Whedon non è certo escluso: il regista ha chiamato in causa Serkis e la sua Imaginarium per una consulenza durante le riprese di Avengers: Age of Ultron (leggi la descrizione del footage mostrato a Londra), e l’apporto dell’attore inglese si è rivelato preziosissimo.

Serkis e i suoi hanno dato molti consigli a Mark Ruffalo, che nel sequel torna a interpretare Hulk proprio attraverso la motion capture. Lo racconta al Daily Beast: «Abbiamo aiutato Mark a entrare in contatto con il suo avatar, mettendogli dei pesi alle braccia in modo da fargli capire cosa vuol dire avere i bicipiti di Hulk. In più gli abbiamo applicato un sistema sonoro che gli cambiasse la voce, per fargli sentire il vero ruggito del supereroe. Tutto questo ha reso l’esperienza sul set molto più realistica e coinvolgente».

Inoltre, Serkis si è anche ritagliato un piccolo ruolo all’interno del film, ancora nascosto nel mistero. Quel che è certo è che non sarà Thanos: «Adoro lavorare con Joss, sia come consulente sia come attore. Più di questo, non posso dirvi!».

Fonte: The Daily Beast

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