Il primo trailer completo di Avengers: Doomsday è arrivato online e, prima ancora di permetterci di discutere davvero del film, ha già prodotto numeri difficili da ignorare. Il ritorno degli Avengers, accompagnato dagli X-Men, dai Fantastici Quattro e da una lunga serie di protagonisti del Marvel Cinematic Universe, ha attirato centinaia di milioni di spettatori e spinto una parte del pubblico ad acquistare il biglietto con diversi mesi di anticipo.
È un risultato che sembra contraddire una delle convinzioni più diffuse degli ultimi anni: il pubblico si è davvero stancato dei cinecomic? La cosiddetta “superhero fatigue” è stata indicata più volte come una delle cause della fase complicata attraversata dai Marvel Studios, tra risultati commerciali incostanti, produzioni accolte freddamente e un universo narrativo diventato sempre più difficile da seguire. Eppure è bastato mostrare Robert Downey Jr. nei panni di Doctor Doom, Chris Evans nuovamente armato di Mjolnir e gli Avengers pronti a scontrarsi con gli X-Men per rimettere in moto la macchina. Almeno dal punto di vista commerciale, l’operazione sembra già procedere nella direzione desiderata. Il dato economico, tuttavia, non risolve automaticamente quello creativo.
Il trailer di Avengers: Doomsday sfiora il record
Secondo i dati diffusi da Disney, il trailer di Avengers: Doomsday ha totalizzato 503 milioni di visualizzazioni nelle prime 24 ore. È il miglior risultato mai ottenuto da un trailer dello studio e il secondo lancio cinematografico più visto di sempre, dietro soltanto a Spider-Man: Brand New Day, arrivato a 719 milioni. Il confronto interno alla Disney rende ancora più evidente la portata del risultato. Il precedente primato apparteneva al teaser di Deadpool & Wolverine trasmesso durante il Super Bowl del 2024, che aveva raggiunto 365 milioni di visualizzazioni includendo anche il pubblico televisivo. Doomsday lo ha superato nettamente, confermando quanto il marchio Avengers continui a occupare uno spazio diverso rispetto al resto del MCU.
Non è difficile comprenderne il motivo. Il film viene presentato come il primo grande incontro collettivo dopo Avengers: Endgame, uscito nel 2019, e mette insieme personaggi appartenenti a tre universi distinti. Il trailer promette gli Avengers contro gli X-Men, il ritorno di Steve Rogers, il coinvolgimento dei Fantastici Quattro e soprattutto l’esordio pieno del Doctor Doom interpretato da Robert Downey Jr. Più che un semplice film, Marvel ha venduto l’idea di un nuovo appuntamento irripetibile. Una strategia già utilizzata con successo in Spider-Man: No Way Home e Deadpool & Wolverine, due titoli costruiti anche sull’incontro tra epoche differenti del cinema supereroistico.
Le prevendite sono un segnale ancora più importante
Le visualizzazioni certificano la curiosità, ma non sempre si trasformano in biglietti venduti. Il dato più significativo riguarda quindi i 16,5 milioni di dollari raccolti dalle prevendite nel primo giorno di disponibilità. Il risultato acquista ulteriore peso considerando le condizioni iniziali: i biglietti erano disponibili soltanto per alcuni formati premium in circa mille cinema nordamericani, mentre all’uscita il film dovrebbe essere distribuito in più di quattromila sale. Le vendite non comprendevano inoltre gli schermi IMAX, occupati in esclusiva per tre settimane da Dune: Part III, previsto nello stesso giorno.
Secondo le fonti dello studio citate dalla stampa statunitense, numerosi spettacoli premium del 17 e 18 dicembre risultavano già quasi esauriti, tanto da spingere gli esercenti a programmare ulteriori proiezioni per Natale e per i giorni successivi. Le prevendite del primo giorno sarebbero inoltre doppie rispetto a quelle di Deadpool & Wolverine, nonostante quest’ultimo avesse messo immediatamente a disposizione un numero maggiore di sale e formati.
Questo non significa che Avengers: Doomsday replicherà necessariamente i risultati di Endgame, che nel 2019 debuttò con 357 milioni di dollari negli Stati Uniti e 1,2 miliardi a livello globale. Le prevendite non permettono di calcolare automaticamente l’incasso finale. Dimostrano però che una parte consistente del pubblico non si è limitata a guardare il trailer: ha già deciso di pagare per vedere il film.
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Stanchi dei cinecomic o solo di quelli meno riusciti?
I numeri di Doomsday invitano a riformulare il dibattito sulla crisi dei cinecomic. È possibile che gli spettatori non si siano stancati dei supereroi in quanto tali, ma di film percepiti come poco necessari, seriali o incapaci di giustificare la propria presenza all’interno di un universo sempre più affollato. Negli anni successivi a Endgame, Marvel ha spesso dato l’impressione di moltiplicare personaggi, serie e sottotrame senza costruire una direzione altrettanto riconoscibile. La Saga del Multiverso ha introdotto molte promesse, ma non sempre ha saputo trasformarle in un percorso unitario. Il ridimensionamento della trama di Kang e il passaggio a Doctor Doom hanno rafforzato la sensazione di una strategia corretta in corsa.
Avengers: Doomsday prova a risolvere il problema puntando sulla massima concentrazione possibile di elementi familiari. Tornano i fratelli Russo, registi di Infinity War ed Endgame. Torna Robert Downey Jr., questa volta come Victor von Doom. Torna Chris Evans nei panni di Steve Rogers. Tornano gli X-Men della saga Fox, mentre i Fantastici Quattro vengono trascinati nel cuore del MCU. La strategia è efficace, ma anche piuttosto evidente. Marvel sembra avere risposto alle difficoltà degli ultimi anni attraverso una forma di ricatto emotivo rivolto ai fan: ricordate quanto amavate Tony Stark e Steve Rogers? Ecco nuovamente i loro interpreti, circondati da volti, musiche e immagini pensati per riattivare quel legame.
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Il successo economico è già visibile, quello qualitativo…
Dal punto di vista economico, Marvel sembra aver ottenuto esattamente ciò che cercava. Il trailer ha monopolizzato la conversazione, le visualizzazioni hanno raggiunto livelli storici e le prevendite indicano una disponibilità concreta del pubblico a tornare in sala. Più complessa è la valutazione qualitativa. Le reazioni al filmato non sono state unanimemente entusiaste. Accanto all’eccitazione per il ritorno di Steve Rogers, per Doctor Doom e per lo scontro tra Avengers e X-Men, sono emersi dubbi sulla quantità di personaggi, sulla dipendenza dalla nostalgia, sugli effetti visivi e sulla sensazione che il trailer mostri una successione di grandi momenti senza chiarire quale storia li tenga realmente insieme.
È ancora troppo presto per giudicare il film. Un trailer deve vendere un’esperienza e non spiegare ogni passaggio della trama. Tuttavia, proprio la forza commerciale già dimostrata aumenta le aspettative: dopo avere richiamato il pubblico utilizzando i simboli più potenti della propria storia, Marvel dovrà dimostrare di avere qualcosa di nuovo da raccontare.
La prima battaglia è stata vinta. Avengers: Doomsday ha dimostrato che il marchio conserva una forza enorme e che il pubblico non ha smesso di rispondere ai grandi eventi supereroistici. Resta però da capire se dietro i record, i ritorni e le collisioni tra universi esista anche un film capace di meritare tutta questa attenzione.
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