Backrooms, fermi tutti: il regista rompe il silenzio sul sequel del nuovo fenomeno horror
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Backrooms, fermi tutti: il regista rompe il silenzio sul sequel del nuovo fenomeno horror

Il giovanissimo Kane Parsons sembra avere le idee molto chiare dopo il clamoroso successo del suo primo lungometraggio cinematografico

Backrooms, fermi tutti: il regista rompe il silenzio sul sequel del nuovo fenomeno horror

Il giovanissimo Kane Parsons sembra avere le idee molto chiare dopo il clamoroso successo del suo primo lungometraggio cinematografico

immagine dal film backrooms

Con il film omonimo appena approdato al cinema, Backrooms si è trasformato in pochissimi giorni in un fenomeno dalle dimensioni ben più vaste di quanto anche i suoi sostenitori più ottimisti avrebbero mai potuto immaginare, conquistando i grandi schermi di tutto il mondo con 118 milioni di dollari al box office mondiale messi a segno in poche ore.

Un risultato straordinario per il film diretto dal giovanissimo Kane Parsons, e che inevitabilmente sembra spalancare la strada ad un potenziale sequel, se non persino ad un vero e proprio franchise. Sebbene non vi sia ancora alcuna ufficialità in tal senso, una sorta di conferma è arrivata per bocca dello stesso regista il quale, nel corso di un’intervista rilasciata a Polygon ha svelato di aver sempre immaginato la storia come qualcosa che potesse andare oltre un singolo film:

«Questo film è la prima parte di quelli che vorrei fossero diversi passaggi narrativi, in termini di avvicinamento a quello che considero il vero cuore dell’idea. È solo che non credo che potremmo arrivarci nel tempo a disposizione per un singolo film

Parsons ha contribuito a scolpire l’immaginario delle backrooms già nel 2022 quando, appena sedicenne, realizzò l’omonima webserie diventata presto virale in rete. Ad oggi il primo episodio pubblicato sulla piattaforma ha totalizzato oltre 79 milioni di visualizzazioni, mentre l’intera saga conta 24 video e un canale seguito da più di 3,1 milioni di iscritti. Parlando del futuro del progetto, Parsons ha poi spiegato come l’idea di proseguire la storia sia in piedi ormai da diversi anni:

«I sequel sono più di un’opzione. È questa l’intenzione sin dal 2022. Sono andato il più lontano possibile con la serie YouTube. Realizzare un lungometraggio è poi diventata un’opzione. Pensavo che sarebbe stata una strada molto più lenta per arrivare dove sono le cose ora… Una serie sarebbe stato lo scenario dei miei sogni, personalmente. Penso che questo sia il modo più pratico per ottenere narrativamente ciò che desideri. Ma ovviamente una serie è una cosa intera. Quindi non sarà immediato, non sarà un “schiocca le dita ed è qui.’”»

Nel mentre, il finale del film al cinema ha lasciato aperte numerose piste narrative. La storia ha infatti svelato nuovi dettagli sulla misteriosa organizzazione che esplora i corridoi senza fine, mentre la dottoressa Mary Kline, interpretata da Renate Reinsve, sembra ormai consapevole del proprio destino, con l’Async Research Institute che potrebbe tramutarsi come il principale antagonista di un possibile franchise.

Ad ogni modo, sequel o meno, il futuro sembra sorridere a Kane Parsons. A soli 20 anni, il regista si è già imposto come una delle nuove voci più interessanti del cinema di genere, e con un gradimento del film decisamente solido tanto dalla critica quanto dal pubblico, Backrooms potrebbe davvero rivelarsi un fenomeno destinato a durare nel tempo.

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Foto: A24

Fonte: Polygon

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