Best Movie Talks, l'appello di Jasmine Trinca per la Palestina. Agli artisti: «Non bisogna essere timidi»
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Best Movie Talks, l’appello di Jasmine Trinca per la Palestina. Agli artisti: «Non bisogna essere timidi»

L'attrice, presente alla Mostra per presentare il film La Gioia, ha detto la sua sulle manifestazioni in programma a Venezia e del suo impegno per il Women's Film Gaza

Best Movie Talks, l’appello di Jasmine Trinca per la Palestina. Agli artisti: «Non bisogna essere timidi»

L'attrice, presente alla Mostra per presentare il film La Gioia, ha detto la sua sulle manifestazioni in programma a Venezia e del suo impegno per il Women's Film Gaza

jasmine trinca ai best movie talks

Al terzo giorno di Venezia 82 i Best Movie Talks hanno avuto il piacere di ospitare l’attrice Jasmine Trinca, presente al Lido non solo per presentare La gioia di Nicolangelo Gelormini (in concorso alle Giornate degli Autori), ma anche per parlare e prendere parte alle iniziative che stanno movimentando la kermesse. Con lei, anche Michele Rech, in arte Zerocalcare.

Trinca ha scelto di affrontare subito il tema delle mobilitazioni in corso a Venezia per la Palestina: «Penso che sia sacrosanto che chi lavora nel cinema prenda parola. Io faccio l’attrice: se fossi impermeabile a quello che accade nel mondo, non potrei fare questo mestiere. Quello che accade nel mondo mi riguarda e credo sia fondamentale non essere timidi, perché non c’è spazio per la timidezza. Per questo la manifestazione di domani al Lido ha subito attirato la nostra attenzione e la volontà di partecipare».

L’attrice ha ricordato le due iniziative che hanno coinvolto centinaia di artisti in questi giorni: «C’è stata una prima lettera per il corteo del 30 agosto e una seconda di Venice4Palestine. È importante usare la visibilità che abbiamo per una condanna assoluta del genocidio. Non è solo una presa di posizione, è anche un augurio: io mi auguro una Palestina libera già da domani. Non dimentichiamo che tutto questo affonda le radici in un colonialismo che parte da lontano».

Il discorso si è poi spostato sulla dimensione culturale e femminile della resistenza. Trinca ha citato il Women’s Film Gaza, festival nato con l’obiettivo di accompagnare giovani registe palestinesi nella realizzazione di cortometraggi: «Avremmo dovuto condividere le nostre esperienze con loro, per aiutarle a raccontare il mondo che vivono e quello che sognano. Purtroppo, vista la situazione, oggi non è possibile. Ma vengono comunque raccolti i loro film, e il festival si svolgerà online. Farò parte della giuria, è un modo per dare attenzione e visibilità, con la speranza che presto si possa tornare a collaborare in presenza. Credo sia fondamentale lavorare su un immaginario che non sia solo quello del colonialismo e della morte».

A sostegno è intervenuto anche Zerocalcare, sottolineando il ruolo dei festival: «Questi spazi di cultura alta non possono rimanere impermeabili a simili atrocità. Se l’arte è in dialogo con la società, è impensabile che una tragedia di questa portata non entri anche qui dentro. Per questo sono contento che chi lavora a livelli alti abbia scelto di portare questo tema dentro la Mostra».

Domani, sabato 30 agosto, alle ore 17, è previsto al Lido di Venezia il corteo Stop al genocidio – Palestina libera!, con partenza da Santa Maria Elisabetta e arrivo alla Mostra del Cinema. Una mobilitazione che riunisce associazioni, gruppi politici e personalità del cinema, per puntare i riflettori sulla tragedia in corso a Gaza.


Come detto, Jasmine Trinca è presente a Venezia 82 anche per Il film La gioia, tratto dall’opera teatrale Se non sporca il mio pavimento di Giuliano Scarpinato e Gioia Salvatori, presentato ieri, 28 agosto. Interpretato da Valeria Golino, Saul Nanni, Jasmine Trinca, Francesco Colella e Betti Pedrazzi, racconta la storia di Gioia, insegnante di liceo che vive ancora con i genitori e non ha mai conosciuto l’amore se non in forma oppressiva. La sua vita cambia con l’arrivo di Alessio, un ragazzo che si prostituisce per aiutare la madre e che instaura con lei un legame fragile e proibito. Ma il desiderio di riscatto sociale di Alessio finirà per distruggere l’unica relazione autentica della sua vita, in un racconto che esplora solitudine, desiderio e l’impossibilità di redenzione.

Nel video qui sotto, potete scoprire qualcosa di più sul film grazie alle dichiarazioni della stessa attrice.

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