Chi pensava che Black Mirror fosse in decadenza, si sbaglia decisamente. Netflix ha diffuso proprio in questi giorni il suo ultimo Engagement Report, che sintetizza, dati alla mano, quali siano stati i contenuti più visti dagli utenti della piattaforma tra gennaio e giugno 2025, considerando sia film che serie TV. E l’ottimo risultato ottenuto dallo show creato da Charlie Brooker fa già tirare un sospiro di sollievo ai fan in attesa della stagione 8…
Secondo i dati raccolti da Netflix, la settima stagione di Black Mirror ha infatti ottenuto un buon successo, con 188,4 milioni di ore visualizzate e oltre 30 milioni di views totali. Certo, non è nemmeno paragonabile ai veri fenomeni dell’anno, come Squid Game (231 milioni) e Adolescence (145 milioni). Tuttavia, si tratta di uno dei migliori risultati per uno show creato in Europa, e il terzo tra gli show creati in UK, dopo Adolescence e Missing You.
La settima stagione si è posizionata 32° nella classifica dei programmi originali più visti di Netflix, superando anche novità come Ransom Canyon e L’Eternauta. Questi numeri, anche se certamente lontani dai fasti delle prime stagioni, segnalano che la serie sci-fi antologica è ben lontana dall’uscire dall’immaginario degli spettatori, anche se sono passati quasi quindici anni dal suo debutto. Insomma, si tratta di cifre che lasciano ben sperare per il futuro, e che fanno pensare a un ulteriore rinnovo da parte della piattaforma streaming.
La questione, però, resta ancora in sospeso, in quanto sia Charlie Brooker che la produttrice esecutiva Annabel Jones hanno lasciato la compagnia Broke & Bones, che Netflix aveva acquisito nel 2020 con un contratto della durata di cinque anni. Secondo le fonti, l’azienda sarebbe comunque intenzionata a proseguire con Black Mirror, e anche Brooker ha affermato di voler continuare a sceneggiare la serie da lui creata. Resta ancora da vedere cosa comporterà la fine del contratto per gli appassionati che attendono nuovi episodi. Per il momento, i diritti della serie restano a Netflix, mentre i due autori avranno la possibilità di collaborare con altre piattaforme.
Fonte: Screen Rant
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