Non c’è stata certo un’ondata di indignazione come quella scatenata da Sea of Trees (a cui il regista Gus Van Sant e il protagonista Matthew McConaughey si sono affrettati a rispondere), anzi: Youth – La giovinezza, il film di Paolo Sorrentino presentato in concorso al Festival di Cannes (qui la nostra recensione), ha ricevuto parecchi consensi e applausi. Ma alla proiezione stampa sono volati anche dei fischi e qualche “buuu”. Dispiaciuto, Sorrentino, per l’accoglienza non globalmente positiva? Tutt’altro.

Intervistato da IndieWIRE, che gli ha chiesto cosa ne pensasse del fatto che la critica si fosse divisa, l’autore ha risposto: «In realtà, sotto sotto mi fa molto piacere. Questo perché il desiderio perverso che tanti hanno, e che anche io ho, è di creare problemi, di non compiacere il pubblico».

Prosegue Sorrentino: «La mia unica paura era che il film ricevesse indifferenza. Questa frattura invece è qualcosa che mi compiace, in un certo senso. Non pensavo che sarebbe accaduto con questa pellicola, me l’aspettavo più per La grande bellezza».

Il regista ha anche parlato brevemente del suo prossimo progetto, la serie tv The Young Pope con Jude Law: «Il tema della chiesa vaticana è così denso che un film non sarebbe stato abbastanza. Avevo bisogno di una tela più estesa per svilupparlo. Di solito quando scrivo, scrivo molto e sacrifico molto. Per questa volta, ho l’opportunità di scrivere quanto voglio».

Fonte: IndieWIRE
Foto: GettyImages

© RIPRODUZIONE RISERVATA