Il programma della selezione ufficiale dell’edizione 2016 del Festival di Cannes (11-22 maggio) è stato annunciato. Dopo la tripletta del 2015, con Mia Madre di Nanni Moretti, Il racconto dei racconti di Matteo Garrone e Youth di Paolo Sorrentino in corsa per la Palma d’Oro, quest’anno nessun film italiano è finito in concorso. Alla vigilia, i rumor davano come papabile candidato Fai bei sogni di Marco Bellocchio, ma a rappresentare i nostri colori, nella sezione Un Certain Regard, sarà Pericle il nero di Stefano Mordini (Acciaio), con Riccardo Scamarcio protagonista.

Dopo le parole del direttore artistico della kermesse Thierry Frémaux («Ci sono anni così, ma l’Italia è sempre nel nostro cuore»), ora è Riccardo Tozzi, presidente dell’ANICA, a commentare l’esclusione: «Un anno hai tre film in competizione, l’anno dopo nessuno. È normale. Questa assenza non la ritengo significativa. Intanto i film ci sono e non è la fine del mondo se non c’è quello che va in concorso. L’Italia, mai come in questo momento, ha una cinematografia viva, basti pensare a film come Veloce come il vento e Lo chiamavano Jeeg Robot. Va detto anche che a Cannes non amano troppo prendere in concorso autori se si misurano in film più popolari come forse è stato per Marco Bellocchio, che tra l’altro non è figlio di Cannes, e Paolo Virzì». Proprio l’ultima fatica di Virzì, per altro, La pazza gioia, potrebbe aggiungersi ai film della Quinzaine des Réalisateurs, la sezione collaterale del Festival.

Aggiunge Paolo del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema: «Paghiamo forse un po’ lo scotto dell’anno scorso in cui abbiamo portato tre bei film e nessun premio. Certo è una cosa che dispiace, ma dopo tanti anni può anche capitare di non avere nulla in concorso. Ma se ci sarà una presenza diversificata in varie sezioni più degli altri anni è una cosa non da poco. Vuol dire che si va ad allargare la cerchia degli autori amati da Cannes al di là di quelli consolidati».

Fonte: Ansa

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