Captain America

Per noi oggi Chris Evans e Capitan America sono praticamente la stessa persona. L’attore, come membro dei 6 Avengers originali, ha acquisito una tale popolarità e un tale benessere economico da non farci pensare che il tragitto per raggiungere questi risultati non sia stato affatto facile.

A confessare gli ostacoli attraversati e i motivi che lo hanno spinto a fare certe scelte invece che altre era stato lo stesso Evans in un podcast durante un episodio di The Hollywood Reporter‘s Awards Chatter, una serie di chiacchierate dell’autorevole magazine con i protagonisti del cinema.

Ecco cosa ha raccontato Chris sui suoi primi anni di carriera. L’attore aveva recitato in Non è un’altra stupida commedia americana e in Cellular, ma nessuno dei due film aveva sicuramente messo in mostra le sue capacità né aveva avuto fortuna con il pubblico. 

«C’è stato un periodo in cui ho iniziato a pensare: “Non riesco fare un bel film. Non so cosa sia. … Mi chiedo quante possibilità avrò».

Poi gli venne proposto di fare l’Uomo Torcia in I Fantastici 4 e nel sequel. «Questo accadde quando i film sui supereroi stavano decollando», ricorda. «Ero appena stato licenziato e ne avevo bisogno». Ma già quando I Fantastici 4 e Silver Surfer stava uscendo nelle sale, Evans cominciò a soffrire d’ansia, cosa che contribuì a fargli perdere ruoli in Gone Baby Gone, Milk, Elizabethtown e Fracture. E quando nel 2010 stava girando l’indie Puncture, cominciò ad avere dei mini attacchi di panico sul set.

Fu allora che iniziò a pensare: «Non sono sicuro che recitare sia la cosa giusta per me. Non sono sicuro che mi faccia stare bene». E fu allora che Marvel lo richiamò. Lo studio aveva recentemente lanciato l’MCU con Iron Man nel 2008 e lo invitava a provare per la parte di Steve Rogers, aka Captain America. Se gli fosse piaciuto, sarebbe stato “bloccato” con un contratto per nove film.

Evans capì che avrebbe avuto un bello stipendio sicuro, ma anche una fama notevolmente maggiore, che temeva avrebbe reso la sua ansia totalmente debilitante. Quindi, nonostante lo sgomento dei suoi agenti, rifiutò persino l’opportunità fare il provino diverse volte, anche se il numero di film richiesti era stato ridotto a sei e lo stipendio proposto era aumentato.

Quindi, con stupore di Evans, Marvel tornò di nuovo da lui – e gli offrì la parte in modo definitivo, cosa che gli fece riconsiderare la sua posizione. Si consultò con Robert Downey Jr., con il quale aveva in comune un agente, un terapista e amici e familiari fidati (ricordate il ruolo fondamentale avuto dalla madre?), che lo hanno spinto a non prendere una decisione così importante basandosi sulla paura. Alla fine decise di dire di sì.

Oggi, un decennio dopo, dice: «È stata la decisione migliore che abbia mai preso, e lo devo davvero a Kevin Feige per essere stato così tenace e avermi aiutato a evitare di commettere un errore gigantesco». Aggiunge: «E, a essere onesti, tutte le cose che temevo non si sono mai realizzate».

Evans ha anche aggiunto che gli fu molto utile avere intorno Chris Hemsworth, che a differenza degli altri attori del team era una new entry come lui e che il fatto di gestire l’ansia insieme lo ha aiutato molto. 

Che ne pensate? Ditecelo nei commenti! 

Fonte: THR

Foto: Marvel Studios 

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