Negli ultimi anni i remake live-action dei Classici Disney hanno rappresentato una parte sempre più importante della strategia cinematografica della Casa di Topolino. Da Il Re Leone a La Sirenetta, fino all’imminente Oceania, Disney non ha esitato a proporre al pubblico nuove rivisitazioni dei suoi film animati più iconici, tuttavia tra tutti i Classici che potrebbero tornare in live-action sul grande schermo, ce n’è uno che – probabilmente – lo meriterebbe pià di molti altri, come il fin troppo spesso sottovalutato Taron e la pentola magica.
All’epoca della sua uscita, nel 1985, il film rappresentò uno dei più grandi fallimenti commerciali nella storia dello studio. Ad ogni modo, con il senno di poi, è difficile non pensare che proprio questo oscuro fantasy possa essere il candidato ideale per un remake live-action, soprattutto in un’epoca in cui il pubblico sembri apprezzare sempre più fantasy dai toni cupi e maturi, come dimostrato dal successo de Il Trono di Spade e relativi spin-off.
Basato sui romanzi de Le cronache di Prydain di Lloyd Alexander, il progetto era stato concepito con l’intenzione di dar vita a un nuovo grande franchise Disney. Lo studio acquistò i diritti già nel 1973, ma lo sviluppo si rivelò lunghissimo e travagliato, tanto che il film arrivò nelle sale solo dodici anni dopo. Come se non bastasse, Taron e la pentola magica fu il primo Classico Disney a ad essere vietato ai minori di 13 anni negli Stati Uniti, subendo pesanti modifiche durante la post-produzione, con numerose sequenze eliminate perché ritenute troppo oscure per il pubblico dell’epoca.
La storia è incentrato sul giovane guardiano di maiali Taron, che insieme all’eccentrico Gurgi e alla principessa Ailin deve impedire al terrificante Re Cornelius di impossessarsi della leggendaria Pentola Magica, un artefatto capace di evocare un micidiale esercito di guerrieri non morti e conquistare il mondo. Un’avventura che mescola spade, magia e creature mostruose, con atmosfere decisamente più vicine ai grandi fantasy degli anni ’80 che ai tradizionali Classici Disney.
Costato circa 44 milioni di dollari dopo una produzione complessa e costellata di rinvii, il film ne incassò appena 12 al box office, diventando uno dei flop più dolorosi nella storia dello studio e contribuendo a ridimensionare, almeno per qualche anno, le ambizioni della Disney nel campo dell’animazione, le quali si sarebbero ravvivate solo nel 1989 con La sirenetta, dando vita al cosiddetto “Rinascimento Disney”.
L’identità fin troppo particolare ed “estrema” di Taron e la pentola magica fu probabilmente uno dei fattori che ne decretò l’insuccesso, tuttavia negli anni il film è stato ampiamente rivalutato conquistando tra gli appassionati lo status di film di culto. Il suo immaginario dark, il memorabile Re Cornelius – probabilmente il villain Disney più spaventoso di sempre – e un tono sorprendentemente cupo al punto da sfiorare l’horror, continuano ancora oggi a renderlo un unicum nella filmografia Disney.
Certo, il film non è privo di difetti, ma possiede tutte le caratteristiche che oggi potrebbero trasformarlo in un remake davvero diverso dal solito. Gurgi resta uno dei sidekick più simpatici e sottovalutati dell’universo Disney, mentre Ailin è una principessa ingiustamente caduta nell’oblio e che fin dal suo esordio si è rivelata molto più intraprendente e indipendente di tante altre principesse arrivate negli anni successivi.
Insomma, un remake live-action di Taron e la pentola magica rappresenterebbe invece una scelta coraggiosa, e con essa sarebbe anche l’occasione perfetta per riscattare uno dei suoi Classici più incompresi e, forse, regalare al pubblico il film Disney che non sapeva di desiderare.
Leggi anche: Rapunzel e Vaiana, spostatevi! Una nuova principessa Disney sta per arrivare in live-action
Foto: Disney
© RIPRODUZIONE RISERVATA