L’impatto che l’uscita di Sole a catinelle ha avuto sul box office italiano è di quelli che si ricorderanno a lungo. Oltre ai numeri da record (18,6 milioni di euro all’esordio in Italia non li aveva mai conquistati nessuno), a fare impressione è stata la portata dell’evento: distribuita in 1.200 sale (nello stesso periodo l’anno scorso usciva un blockbuster come Skyfall, che però venne proiettato in “soli” 635 schermi), la pellicola ha letteralmente monopolizzato la programmazione dello scorso weekend, quello del ponte del primo novembre. Proprio venerdì, tra l’altro, il nuovo film di Checco Zalone ha toccato il suo apice con 5,64 milioni di euro di incasso, cifra mai registrata da nessuno nel nostro Paese in un singolo giorno. Una distribuzione capillare, che nei multisala ha raggiunto la quota di 25 spettacoli (alcuni collocati persino alle 6 del mattino!): chi ha provato ad andare al cinema nell’ultimo fine settimana ha dovuto fare i conti con file chilometriche, da paragonare solo alle folli code davanti ai negozi per l’uscita del nuovo iPhone di turno (in attesa del day one delle console next gen). Numeri simili il cinema italiano non li vedeva da tempo: quest’anno a tenere alto il nome, in termini di incassi, è stato Il principe abusivo, la commedia di Alessandro Siani, i cui 14,5 milioni (totali, tra l’altro, mentre all’esordio il film si era fermato a 705.000€) però impallidiscono di fronte a Sole a catinelle.

Ma questo autentico tsunami ha provocato anche diverse polemiche: perché condizionare in questo modo la programmazione, a discapito degli altri film in sala (tra le grandi new entry c’era anche lo sci-fi Ender’s Game, per esempio)? Domande a cui si può benissimo dare una risposta analizzando un semplice dato: la folle media per sala di 16.598 euro, senza precedenti. La strategia di mettere a disposizione agli spettatori un così alto numero di spettacoli, dunque, ha funzionato alla grande, e il pubblico ha risposto come meglio non poteva. Già con i due film precedenti, Cado dalle nubi e Che bella giornata, Zalone era diventato qualcosa di più di una simpatica macchietta. Ora è un vero e proprio fenomeno nazionale.

Di fronte a un tale uragano, abbiamo pensato di rivolgerci direttamente a voi, e porvi una serie di domande (che trovate qui sotto) legate all’incredibile esordio di Sole a catinelle: 

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