Domani sbarcherà nelle nostre sale il film di Darren Aronofsky Il Cigno Nero, candidato a 6 premi Oscar. Nell’attesa vi mostriamo la clip Seduzione (dopo le ultime pubblicate), nuove immagini e un’intervista al regista , nella quale svela qualche curiosità sul film. Per esempio, sapevate che Natalie Portman aveva ballato per anni, prima di diventare attrice? Per questo è così convincente nelle scene come quella che vediamo in Seduzione, dove il direttore artistico Thomas Leroy (Vincent Cassel) la sprona a «sedurre il mondo intero», prima dell’arrivo di Lily (Mila Kunis, ovvero il Cigno Nero). Raccontare la storia di un’ossessione e di una rivalità nel mondo del balletto newyorkese, costruendo un thriller intorno al Lago dei Cigni, era una bella sfida secondo il regista, che si dichiara soddisfatto del risultato.
Seduzione:
Ecco l’intervista diffusa da 20th Century Fox:
Come è avvenuta la scelta di Natalie Portman per la parte di Nina? Non hai avuto paura di scegliere un’attrice che non fosse una ballerina professionista?
Darren Aronofsky: Poco dopo aver iniziato a pensare all’idea per Il cigno nero, ho incontrato Natalie e ci siamo presi un caffè a Times Square. Lei ha fatto molto balletto in passato, prima di diventare un’attrice, e ha continuato a svolgere quest’attività nel corso degli anni per mantenersi in forma. Mi ha detto subito che una delle cose che desiderava da sempre era interpretare una ballerina. Il balletto è qualcosa per cui devi iniziare ad allenarti quando hai quattro o cinque anni, cambia il fisico e lo trasforma. È davvero difficile che un’attrice che non abbia vissuto questa esperienza possa interpretare una ballerina professionista in maniera convincente.
Come è avvenuta invece la scelta di Vincent Cassel e Winona Ryder?
DA: Vincent è uno dei miei attori preferiti al mondo. Qui interpreta un personaggio machiavellico, il direttore artistico che pensa solo al ballo e che non si preoccupa delle vittime che semina lungo la strada. È stato magnifico lavorare insieme per questo ruolo. Per quanto riguarda Winona, lei era fantastica per la parte, essendo lei stessa una superstar. Penso che il pubblico si identificherà con lei nei panni della celebre prima ballerina allontanata dalla compagnia, quando Nina arriva per rimpiazzarla.
Molti parlano del tuo stile di regia molto specifico, caratterizzato dall’uso della telecamera a mano. Cosa ci puoi dire a riguardo?
DA: Mi piaceva l’idea di girare un thriller psicologico in questo modo, perché non riuscivo a pensare a un caso in cui fosse già successo. Di tanto in tanto nei thriller ci sono delle scene in cui una telecamera a mano segue il punto di vista del mostro, ma realizzare tutto così, con uno stile documentaristico, era un esperimento inedito. Ero convinto che portare una macchina a mano nel mondo del balletto avrebbe permesso di esplorarlo meglio, così com’è accaduto con il wrestling nel mio film precedente, The Wrestler. La telecamera balla e volteggia assieme ai ballerini. Cattura l’energia, il sudore, il dolore e i primi piani artistici.
Come mai il tema dello specchio e dell’immagine riflessa è così presente nel film?
DA: Nel mondo del balletto ci sono specchi ovunque. I ballerini guardano sempre se stessi, quindi il loro rapporto con l’immagine riflessa è una componente importante della loro identità. I registi sono affascinati dagli specchi, un elemento che è già stato sfruttato, ma che io volevo portare a un altro livello. Visivamente, abbiamo sottolineato molto ciò che significa guardare in uno specchio. Gli specchi sono diventati uno strumento fondamentale per osservare il personaggio di Nina, fortemente legato al doppio e ai riflessi.
Il Lago dei cigni è onnipresente nel film. Com’è stato far incontrare il balletto e il cinema in questo modo?
DA: Dalle musiche, i costumi e i set, fino alle coreografie e alle riprese, tutti gli aspetti della lavorazione delle scene del Lago dei cigni hanno rappresentato una grande occasione di apprendimento. Abbiamo cominciando con poche nozioni del balletto, di come girarlo e come interessare gli spettatori, ma credo che il film funzioni e riesca nell’intento di avvicinare il pubblico a questa forma artistica, rendendola accessibile.
Di seguito, le immagini di Nina (Natalie Portman) in una pausa, a cena insieme a Lily (Mila Kunis) e a casa di Thomas Leroy (Vincent Cassel):
Il Cigno Nero, diretto da Darren Aronofsky e interpretato da Natalie Portman, Mila Kunis, Winona Ryder e Vincent Cassel, uscirà nelle sale italiane il 18 febbraio 2011.
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