Finalmente, dopo venticinque anni, il cinema torna a superare la barriera dei 120 milioni di presenze. Lo ha certificato la Siae alla presentazione dell’Annuario dello Spettacolo. Che questo risultato fosse nell’aria era abbastanza prevedibile dopo gli splendidi incassi dell’anno scorso grazie al fenomeno Avatar (nella foto), al 3D e all’exploit del cinema italiano. Ora ne abbiamo avuto la certezza; nel 2010 sono state registrate 120,5 milioni di presenze. Ed era dal 1986 (124,8 milioni di biglietti venduti) che questa soglia non veniva superata.

Come si può vedere dal grafico qui sotto, da allora si è registrato un costante e preoccupante calo di biglietti venduti che nel 1992 raggiunsero la misera cifra di 83,5 milioni, la più bassa della storia per l’Italia. Da quel momento è iniziata una lenta risalita che ha portato le presenze a superare di nuovo i 100 milioni di ingressi nel 1997. Il 1998 è stato l’anno del grande rilancio grazie al successo di Titanic con gli spettatori saliti a quota 118 milioni. E proprio il ’98 è stato preso come metro di paragone in questi ultimi anni; da allora, infatti, l’industria puntava a superare il tetto dei 118 milioni. Ci si è avvicinati nel 2004 con 115 milioni di presenze e poi ancora nel 2007 con 116,4 milioni; non dobbiamo dimenticare, però, i cali che si sono registrati nel 2003, 2005, 2006 con 105 milioni di biglietti venduti.

Il record assoluto di sempre in Italia è quello del 1955 con 819 milioni di spettatori.

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