Troppo esplicito o troppo casto? Su Cinquanta sfumature di grigio, da oggi nelle sale, si sono levate molte voci. L’argomento è bollente su tutti i fronti: da una parte, le prime recensioni parlano di una pellicola dagli appetiti sessuali frenati, dall’altra c’è chi, come l’arcivescovo americano di Cincinnati, la condanna a prescindere, per ragioni morali.
Certo è che il tema del sesso, qualsiasi sia la sua declinazione, muove sempre, nel bene o nel male, il giudizio del pubblico e non solo. Tra gli esperti, una dominatrice ha detto la sua sulla pellicola erotica, considerata la più hot degli ultimi tempi. L’occhio della “professionista” si è dunque posato sulle scene di sesso, con un giudizio che non lascia dubbi: il film di Sam Taylor Johnson ha ripulito la sessualità più spinta, riducendola a un surrogato che è quanto di più lontano dalle vere pratiche sadomaso.
«Nel film Mr.Grey non frusta realmente Anastasia. Le dà solo qualche colpetto sulla pelle. Solo una volta lo fa correttamente, assestando il colpo giusto. In generale non si frusta nessuno sulla pancia!» spiega la mistress Lena Marquise a Variety, e continua «tra le altre imprecisioni c’è quella del contratto che Christian fa firmare ad Anastasia: la parola “sottomessa” è ingigantita. Chi pratica S&M la scrive in minuscolo. E poi anche il bondage è praticato con una certa leggerezza. I nodi sono molto leggeri e, quando fanno sul serio, parlando realisticamente, posso dire che l’uso del nodo scorsoio è pericoloso, può danneggiare i nervi e bloccare la circolazione».
Si tratta dunque di un ridimensionamento ad uso e consumo del grande pubblico? «Possiamo parlare di sessualità softcore», risponde Lena Marquise, «vediamo qualche sedere, molti seni nudi, ma in generale gli attori non sono molto attraenti. Dakota Johnson però mi è piaciuta più di Jamie Dornan, le do un 6. Mostra curiosità e voglia di esplorare un mondo nuovo, mentre lui non fa altro che controllare la posta elettronica e suonare il pianoforte».
Il film però, tutto sommato viene promosso, più per il suo aspetto “comico” che non, ovviamente, per quello sessuale. Secondo l’esperta si tratta comunque di una versione più riuscita e gradevole dei libri.
Fonte: Variety
© RIPRODUZIONE RISERVATA