Come ci vedono all'estero: l'italiano per gli americani nella nuova clip di Third Person
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Come ci vedono all’estero: l’italiano per gli americani nella nuova clip di Third Person

Il film di Paul Haggis intreccia tre storie diverse, una delle quali ambientata in Italia (con Scamarcio in una piccola parte), dove il ritratto del nostro Paese è alquanto grottesco

Come ci vedono all’estero: l’italiano per gli americani nella nuova clip di Third Person

Il film di Paul Haggis intreccia tre storie diverse, una delle quali ambientata in Italia (con Scamarcio in una piccola parte), dove il ritratto del nostro Paese è alquanto grottesco

Dopo Crash – Contatto fisico, Paul Haggis (che abbiamo intervistato) torna a intrecciare i destini di sei diversi personaggi in Third Person, in uscita il 2 aprile nelle nostre sale. Di Italia ce n’è tanta nel film, girato quasi interamente tra la Puglia e Roma, con gli studi di Cinecittà a ricreare gli ambienti di Parigi e New York. Tra i tre archi narrativi intorno a cui ruota la storia, quello con protagonista Adrian Brody e Moran Atias descrive il nostro Paese in modo piuttosto grottesco. L’attore è infatti un americano che si trova nella capitale per lavoro e non vede l’ora di tornarsene a casa: la comunicazione è un problema, dato che quasi nessuno parla inglese, così come le buone maniere, che gli italiani sembrano aver dimenticato. Esemplare, in questo senso, è la scena in un bar romano gestito da Riccardo Scamarcio: il suo personaggio è il classico burino, che indossa la maglia dei giallorossi e ha attenzione solo per la partita. E per i soldi che i clienti gli devono.

Sotto, una clip tratta dall’episodio di cui sopra:

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