Al Comic-Con è il giorno di Francis Ford Coppola. Il regista americano presenta infatti a San Diego le prime immagini del suo nuovo film, un mistery-horror con Val Kilmer, Bruce Dern ed Elle Fanning chiamato TWIXT.

A conferma che questo è l’impero incontrastato del gadget, all’ingresso della Hall H dove si svolge il panel riceviamo una maschera che riproduce la faccia di Edgar Allan Poe, solo con due lenti 3D al posto degli occhi. È il primo indizio di quanto si vedrà nelle lunghe clip presentate durante l’incontro col pubblico.

Il film racconta la storia di uno scrittore di romanzi horror in crisi di lettori e di ispirazione, che si trasferisce in un piccolo paese in mezzo ai boschi in cerca di nuove idee per un romanzo sui vampiri. Qui, molti anni prima, si è consumato un orribile omicidio multiplo che ha coinvolto alcune bambine. E qui proprio Edgar Allan Poe era venuto a suo tempo in cerca di idee per un racconto del mistero. Quel che accade al protagonista del film (Kilmer) è che – mentre il nuovo romanzo stenta a partire – lui inizia a ricevere di notte (in sogno?) la visita di alcuni fantasmi: una ragazzina con gli occhi dipinti di rosso (Elle Fanning) e… lo stesso Edgar Allan Poe.

Ma la sorpresa più grossa è un’altra. «Penso che i film in questa fase non dovrebbero essere per intero in 3D – dice Coppola – ma soltanto per alcune parti, che risultano particolarmente efficaci. Non sono un amante degli occhialini, ma mi piace la stereoscopia per valorizzare un certo tipo di sequenze. Per esempio quando ho visto Avatar, continuavo a metter e togliere gli occhiali, a seconda delle scene». E così TWIXT sarà in 2D ma con alcune sequanze tridimensionali in cui bisognerà inforcare gli occhialini.

Dalle clip risultano inoltre chiare le intenzioni del regista riguardo le atmosfere del film. La cittadina teatro delle vicende ricorda infatti da vicino la Twin Peaks lynchana, con un piccolo e sonnacchioso commissariato di polizia in cui passano cadaveri con un coltello nel petto come se nulla fosse; uno sceriffo (Bruce Dern) che si diverte a scherzare sugli omicidi; una torre con sette facce e sette orologi per vedere l’ora da qualsiasi punto (ma tutti e sette mostrano orari diversi); e una bizzarra banda di ragazzini (dal look un pò emo…) che presidiano le sponde del lago al centro della città, al seguito del misterioso Flamingo. E poi grandi case abbandonate, segreti sepolti, voci nella notte…

Coppola dice anche che sta «scrivendo un nuovo film proprio ora, un film che prevede un budget molto superiore, anche se non so ancora come finanziarlo». TWIXT è infatti stato scritto, prodotto e girato in digitale dal regista in completa autonomia, e la natura low budget del progetto è abbastanza evidente.

Infine, dopo un lungo e bizzarro intermezzo in cui – manovrando un iPad e un Mac – mixa in diretta varie scene del film con un sottofondo musicale inquietante pensato da Tom Waits (“No-sfe-ra-tu, No-sfe-ra-tu”), Coppola aggiunge: «Il cinema ci riserverà ancora moltissime soprese e novità perché è ancora un arte giovane, e non parlo certo del 3D».

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