Prendete un regista come Duncan Jones, capace di diventare autore di culto con due soli film quali Moon e Source Code. Mettetelo poi al timone dell’adattamento cinematografico di uno dei giochi fantasy più famosi al mondo. Quale può essere il risultato di tale, affascinante scommessa?

Se molti già storcevano il naso pensando a Warcraft come a una riproposizione dello stile de Il Signore degli Anelli, le prime immagini viste nella Hall H del Comic Con hanno confermato che si tratta della creazione di un universo totalmente innovativo. Ma soprattutto hanno lasciato intendere che il paragone con i capolavori fantasy firmati da Peter Jackson potrebbe non essere assolutamente blasfemo. Jones ha dato la sua impronta personale a un film la cui epica sembra fondersi alla perfezione con l’immaginario creato negli anni dal gioco. Scene di massa e momenti più intimi, dialoghi pregnanti e personaggi densi: alla fine la battaglia, scontro tra razze diverse che non significa per forza odio: «Ho accettato di girare Warcraft perché non è la solita storia di conflitto tra Bene e Male – ha dichiarato Duncan Jones – È qualcosa di più complesso, si tratta di due schieramenti che hanno bisogno di prendere il potere ma che non necessariamente lo bramano con avidità. Si tratta più di sopravvivenza, un  qualcosa che può spingere ognuno di noi a gesti estremi».

I pochi minuti che il Comic Con ha gustato di Warcraft parlano di cinema fantastico dove la visione non è artefatta o scontata, ma solletica l’immaginazione dello spettatore con qualcosa di finalmente nuovo. Il lavoro sulla definizione degli orchi è semplicemente spettacolare, così come la precisione nei setting fantastici. Sono bastati pochi minuti del film a fugare qualsiasi dubbio: Warcraft sarà il fantasy di riferimento negli anni a venire. Così come l’opera di Peter Jackson lo è stata in quelli passati.

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