Da Michael Gambon a Mark Ruffalo: 10 casi in cui rimpiazzare un attore ha migliorato il film
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Da Michael Gambon a Mark Ruffalo: 10 casi in cui rimpiazzare un attore ha migliorato il film

Non serve cambiare un interprete comporta degli svantaggi, anzi!

Da Michael Gambon a Mark Ruffalo: 10 casi in cui rimpiazzare un attore ha migliorato il film

Non serve cambiare un interprete comporta degli svantaggi, anzi!

rimpiazzare attore

Scegliere un attore o un’attrice per un film non è mai facile, ma molto spesso è proprio la scelta degli attori a fare la differenza per un progetto, a determinarne successo presso il pubblico ed esito sul fronte della critica, a garantire solidità e riconoscibilità. Non è un caso se molti cineasti, tra i quali Quentin Tarantino, attribuiscono proprio alla sezione degli attori, il cosiddetto casting, un elemento cruciale nel determinare la paternità di un film, tanto da pensare che opzionare gli attori giusti costituisca già una buona metà del lavoro da portare a termine se non di più. Capita però che gli attori collegati a un personaggio non riescano, per i motivi più disparati, a continuare la loro avventura nel ruolo, e che vadano perciò sostituiti e rimpiazzati con altri. La storia del cinema è piena di recasting, anche piuttosto clamorosi, ma se ci sono dei casi in cui il “cambio di cavallo” ha lasciato un ruolo orfano di una memorabile incarnazione ne possiamo annoverare anche tantissimi altri nei quali l’avvicendamento ha prodotto scenari perlopiù positivi e benefici per film singoli o saghe. Trovate, a questo proposito, i casi più emblematici nella nostra gallery sottostante! 

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Foto: MovieStills

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