In occasione dell’uscita nelle sale italiane di 28 anni dopo, Danny Boyle ha incontrato Gianluca Gazzoli – vincitore del Best Movie Award per il Miglior podcast con Passa dal BSMT – per un’intervista video in esclusiva per Sony Pictures Italia. Il regista britannico è tornato dietro la macchina da presa per rilanciare la saga inaugurata nel 2002 con 28 giorni dopo, questa volta con l’ambizione di una trilogia: «Alex Garland ha scritto tre film. Ognuno è indipendente, ma condividono personaggi e ambientazioni. Cillian Murphy, produttore esecutivo di questo primo capitolo, tornerà nei prossimi due».
A colpire, nelle parole di Boyle, è la consapevolezza del cambiamento del pubblico dopo l’esperienza del Covid: «Quando abbiamo fatto il primo film era fantascienza. Adesso sappiamo tutti cosa vuol dire vivere in quarantena. Tutti gli attori, tutti gli spettatori ci sono passati. È diventato un ingrediente emotivo fortissimo».
Il film si apre su un’isola reale, Holy Island, ricreata unendo scenari naturali e CGI: «Volevamo iniziare con un’immagine forte, un rito di passaggio per i bambini che lascia l’isola. È un viaggio verso l’età adulta». Il regista ha confermato anche la volontà di sperimentare: «Abbiamo lavorato con persone che non avevano mai fatto cinema, come gli Young Fathers per la colonna sonora. Mi piace rischiare. Scopri cose di te stesso e del film che non pensavi possibili».
Infine, uno sguardo al futuro: «Mi piacerebbe dirigere un musical. Con musica originale, magari con un’orchestra… È una sfida, ma amo la musica. È una delle cose più belle della vita». Potete trovare qui sotto l’intervista completa.
28 anni dopo è al cinema da oggi, mercoledì 18 giugno 2025, con Eagle Pictures.
Fonte: Sony Pictures Italia
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