È solo di ieri la notizia dell’improvviso abbandono di Tim Miller alla regia dell’attesissimo Deadpool 2, sequel di uno dei cinecomic più amati dell’anno e che aveva contribuito insieme alla star protagonista Ryan Reynolds a portare sul grande schermo. Secondo le primi indiscrezioni, il motivo dell’addio sarebbe da riscontrare nelle “continue divergenze creative” proprio con Reynolds, che da parte sua ha voluto commentare la dipartita di Miller con un tweet, immediatamente rimosso dal social network e alla base delle nuove speculazioni sulla scelta del regista.

Come riporta infatti Comicbook.com, il post di Reynolds recitava un quesito per i fan, palesemente sarcastico in stile Mercenario Chiacchierone: «Ho bisogno del vostro aiuto per decidere dove ambientare la sequenza con più climax di Deadpool 2», aggiungendo due opzioni: «A – Su un ponte B – Su un ponte». Ovviamente, data anche la rimozione del commento, i fan si sono subito domandati se proprio la scelta della scena clou del sequel non sia effettivamente alla base delle divergenze tra i due, anche ricordando che già nel primo film la stessa era proprio ambientata su di un ponte. Che Miller volesse riproporre qualcosa di simile?

Se quanto riportato poco sopra è attualmente pura speculazione, The Wrap scrive invece che i problemi tra il regista e l’attore sarebbero sorti durante le negoziazioni per il contratto di Reynolds, spintosi oltre il dovuto con richieste economiche e soprattutto creative decisamente importanti, come la possibilità di porre il veto sul casting e un generale controllo sul sequel. Il sito riporta anche che Miller voleva evolvere lo stile del primo capitolo, innovando la formula che ha portato al successo il cinecomic. Un’idea assolutamente contraria a quella di Reynolds, invece deciso a continuare sulla strada già percorsa con il primo film.

Fonte: CB.com + The Wrap

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